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IL GENOCIDIO TOLLERATO
La bandiera della Palestina e la SAT
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La SAT Società degli alpinisti tridentini ha intimato al gestore del rifugio allo Stivo “P. Marchetti” la rimozione della bandiera della Palestina, che sventola (insieme ad altre bandiere) nel cortile della struttura, posta a 2012 metri di altitudine.

La motivazione: quella bandiera è un atto politico e la SAT non fa politica.

Il testo della comunicazione è in ALLEGATO. I giornali locali hanno dato ampio risalto alla notizia.

Diversi soci e socie del sodalizio hanno espresso un netto dissenso dalla decisione della presidenza. Le argomentazioni: esporre la bandiera di uno Stato/popolo non è politica ma solidarità. L'ordine della SAT lede la libertà di espressione dei suoi soci. La SAT dovrebbe avere a cuore la causa dei popoli che soffrono, come dice il suo stesso statuto.

Diamo conto del dibattito molto ampio ed approfondito che ne è scaturito, nella convinzione che il livello del confronto abbia saputo cogliere le dimensioni di senso e di significato, al di là del fatto in se stesso. [Chi avesse da segnalare qualche integrazione (ben accetta!) è pregato/a di scrivere a redazione.forumpace@gmail.com]

 


PETIZIONE PROPOSTA DAL 23 AGOSTO 2026

Firma anche tu la petizione: Esporre la bandiera palestinese è un atto di umanità e solidarietà > clicca qui


 

5. Considerazioni dopo le polemiche

Tutto per una bandiera? > clicca qui

 

4. Gli/le psicolog* per Gaza

La loro lettera (20 agosto 2026) riesce a cogliere i punti nodali della questione.
Clicca qui per leggerla.
La risposta della SAT (21 agosto 2026) e la contrreplica di Psi per Gaza (22 agosto 2026) si possono leggere cliccando qui.

 

3. I mezzi di comunicazione locali

il T quotidiano (web) del 17 agosto 2026 > clicca qui

l'Adige (carta) del 18 agosto 2026: «Dalla SAT "no" alla bandiera palestinese»
l'Adige (web) del 18 agosto 2026 > clicca qui
il T quotidiano (carta) del 18 agosto 2026: «La SAT al rifugio Marchetti: "Via il drappo palestinese"»
Giornale Sentire del 18 agosto 2026 > clicca qui
il Dolomiti del 18 agosto 2026 > clicca qui
RAI Trento del 18 agosto 2026 > clicca qui
Mondo di montagna, post del 18 agosto 2026 > clicca qui
Trentino TV del 18 agosto 2026 > clicca qui

l'Adige (carta) del 19 agosto 2026/a: «"Quella bandiera sullo Stivo è nei valori sociali della SAT"»
l'Adige (carta) del 19 agosto 2026/b: «"Una questione di principio. Se fosse un'altra bandiera?"»
il T quotidiano del 19 agosto 2026: «"La SAT sia coerente e lasci la bandiera"»
RAI Trento, servizio del 19 agosto 2026 > clicca qui
la Busa, Alto garda news
del 19 agosto 2026 > clicca qui
Vita trentina (web) del 19 agosto 2026 > clicca qui

l'Adige (carta) del 20 agosto 2026/a: «"La bandiera? Un invito a non girarsi dall'altra"»
l'Adige (carta) del 20 agosto 2026/b: «Il giurista: "Nessuna dipendenza politica"»
il Corriere del Trentino del 20 agosto 2026 > clicca qui
l'Arena di Verona (web) del 20 agosto 2026 > clicca qui
Donne in nero Alto Garda e Ledro > clicca qui

l'Adige (carta) del 21 agosto 2026: «Bufera sulla bandiera. La SOSAT attacca la SAT»
l'Adige
(carta) del 21 agosto 2026: lettera al giornale di Elio Fox («Bandiera allo Stivo: schierarsi è un obbligo») 
l'Adige (carta) del 21 agosto 2026: lettera al giornale di Giuseppe Pilati («Bandiera palestnese: le regole vanno spiegate»)
l'Adige (carta) del 21 agosto 2026: lettera al giornale di Gilberto Galvagni («Le bandiere della pace su tutti i rifugi della SAT»)
il T quotidiano del 21 agosto 2026: «"Sullo Stivo mettiamo anche Israele"»
il T quotidiano del 21 agosto 2026: lettera al giornale di Marta Anderle e risposta della redazione («La SAT capisca che non si può essere neutrali»)
il Corriere del Trentino del 21 agosto 2026: «Bandiera della Palestina al rifugio: Budel: "Lasciatela, simbolo di pace"»

l'Adige (carta) del 22 agosto 2026: lettera al giornale di Paolo Voltolini («Bandiera palestinese: sono deluso dalla SAT»)
il T quotidiano del 22 agosto 2026: «Sega: "Non toccate la bandiera palestnese"»

l'Adige (carta) del 23 agosto 2026: «L'assessore contro la SAT: "Si ricordi i veri valori"»)
l'Adige (carta) del 23 agosto 2026: tre lettere al giornale
il Corriere del Trentino del 23 agosto 2026: «"No alla bandiera israeliana"»

l'Adige (carta) del 24 agosto 2026: lettera al giornale di Moreno Bighelli («La bandiera palestinese al rifugio Marchetti»)
il Corriere del Trentino
del 24 agosto 2026: «Più di 300 difendono la bandiera proPal»

l'Adige (carta) del 25 agosto 2026 (cronaca di Riva-Arco): «Giù le mani dalla bandiera»
l'Adige (carta) del 25 agosto 2026: lettera al giornale di Giancarlo Zancanella

l'Adige (carta) del 26 agosto 2026: lettere di Gregorio Paissan e Giovanni Santoni

Vta trentina del 30 agosto 2026: «È una bandiera, non la guerra» > clicca qui (testi alle pagg. 2-3)
Corriere del trentino del 30 agosto 2026: «Necessarie le zone franche»

 

2. I documenti delle associazioni

Di seguito il documento/appello sottoscritto da un gruppo di associazioni trentine il 18 agosto 2026.

Al Presidente e ai componenti del Consiglio centrale della SAT
Con rispetto, ma con profonda convinzione fondata sui valori che la SAT custodisce dal 1872, ci rivolgiamo a Voi in merito alla richiesta rivolta al gestore del Rifugio «Marchetti» allo Stivo di rimuovere la bandiera palestinese esposta presso la struttura.
La SAT non è un'associazione qualunque. La sua storia è intrecciata con quella del Trentino, e il suo statuto indica chiaramente tra le finalità istituzionali «il sostegno alle popolazioni di montagna e più in generale iniziative di solidarietà sociale». È un impegno scritto nelle sue regole, non un sentimento estraneo. 
Alla luce di questo, ci appare profondamente coerente con lo spirito della SAT il gesto di solidarietà verso una popolazione che vive in condizioni di sofferenza, privazione e crisi umanitaria. Esprimere vicinanza a chi è colpito da conflitto, alla luce delle immagini di distruzione e di vittime civili che giungono quotidianamente, significa anzitutto affermare valori di umanità, compassione e pace, valori che il Regolamento generale della SAT indica tra i principi ispiratori della vita associativa: «impegno, solidarietà, correttezza, probità e decoro».
Le montagne sono luoghi di incontro, accoglienza e libertà. I rifugi non sono soltanto strutture ricettive: spazi nei quali si esprimono i valori che la SAT ha sempre promosso. Chiedere di rimuovere un segno di solidarietà verso una popolazione sofferente rischia di
trasmettere un messaggio opposto a quelli che la SAT si impegna a custodire. 
Sappiamo che la SAT è per statuto «indipendente da qualsiasi formazione politica e aconfessionale»: questo significa che non si schiera per fazioni o posizioni partitiche, ma non significa che debba rimanere silenziosa di fronte alla sofferenza delle popolazioni civili. La solidarietà umanitaria e l'appello alla pace non sono posizioni politiche: sono valori universali che appartengono alla tradizione  dell'alpinismo e alla storia della nostra associazione.
Per questo chiediamo al Consiglio centrale e alla Giunta di riflettere nuovamente sulla decisione assunta. Pur nel rispetto dell'autonomia e dell'indipendenza politica dell'associazione, riteniamo che la SAT debba essere libera di accogliere e incoraggiare, anche nei suoi rifugi, ogni segno concreto di solidarietà verso popoli oppressi e sofferenti, siano essi il popolo tibetano, il popolo palestinese o qualunque altra popolazione civile vittima di violenza e guerra.
Chiediamo quindi che venga riconosciuta la piena coerenza tra gesti di solidarietà umanitaria e i valori della SAT, e che venga consentita l'esposizione di simboli di pace e di fraternità che, senza identificare l'associazione con schieramenti politici, esprimano semplicemente condivisione, umanità e appello alla pace.
Un saluto di speranza e di pace.
 
BDS Trentino
Casa delle Donne Rovereto
ANPI sezione «Angelo Bettini» Rovereto-Vallagarina
ANPI del Trentino
Donne in Nero Rovereto
Associazione Pace per Gerusalemme
Centro Pace ecologia e diritti Rovereto
Associazione Ubalda Bettini Girella 
Collettivo Bristol
Global Sumud Trentino
 
La lettera della rete trentina «Sanitari per Gaza» > clicca qui

 

1. I soci della SAT

DI seguito le prime due lettere inviate da soci SAT.

Gentile presidente,
vengo a sapere della sua richiesta di rimozione della bandiera palestinese fatta pervenire al gestore del rifugio allo Stivo “P. Marchetti”.
Come socio SAT rimango sorpreso ed indignato.
Anzitutto perché l'esposizione di una bandiera non ha di per sé alcun “significato politico”. È un atto di solidarietà che in questo caso è rivolto ad un popolo vessato e sottoposto a pulizia etnica e genocidio: questo è un dato di fatto. Mi stupisco che la SAT, nata sul valore della solidarietà, non lo capisca e, soprattutto, non lo condivida.
Il significato politico glielo si vuole dare perché la questione palestinese viene presa a pretesto per l'affermazione di principi nazionalistici e per ragioni di politica interna. Forse la SAT condivide questa impostazione?
Mi rendo conto che lei debba preservare un certo pluralismo politico dentro il sodalizio: ma questa decisione esclude tutti e tutte quelli/e che come me sono assolutamente convinti che non si possa essere neutrali di fronte alla negazione del diritto internazionale e alla violazione dei più elementari diritti umani.
La politica non c'entra nulla. Qui la questione è molto più grande ed è di vitale importanza. La SAT, l'associazione a cui aderisco, non può non rendersene conto.
C'è di più: la sua richiesta al gestore del rifugio diventa una limitazione grave alla libertà di espressione di un socio SAT.
Le chiedo un chiarimento pubblico, in base al quale deciderò se la mia adesione alla SAT sia ancora compatibile con i miei convincimenti di coscienza.
La ringrazio per l'attenzione e porgo cordiali saluti.
Giampiero Girardi
17 agosto 2026


Gentile presidente Cristian Ferrari,
da amici satini ho appreso della sua richiesta di rimozione della bandiera palestinese fatta pervenire al gestore del rifugio allo Stivo “P. Marchetti”.
Come simpatizzante SAT sono rimasto sorpreso ed indignato.
L'esposizione della bandiera palestinese è un atto di solidarietà con un popolo vittima di genocidio (più di 70 mila civili uccisi dal 7 ottobre 2023, di cui più di 20 mila sono bambini), pulizia etnica e apartheid. La tregua fasulla dell'ottobre scorso non ha cambiato nulla: a Gaza si continua a morire per bombe, mancanza di medicine e di cure, fame. Nella Cisgiordania i coloni israeliani, spalleggiati dalla polizia, hanno intensificato nelle ultime settimane le loro azioni terroristiche a danno della popolazione palestinese. E' di questi giorni la scioccante richiesta del ministro Ben-Gvir di una quota giornaliera di uccisioni a Gaza: “A Gaza si dovrebbero ogni giorno farne fuori 30-40. Non solo quelli che ti mettono in pericolo. Lì ci sono persone che non dovrebbero vivere”.
Come è stato ricordato il giorno di Ferragosto a Malga Zonta, dopo l'olocausto degli ebrei avevamo detto 'mai più', invece la storia si ripete e le vittime di allora sono diventate oggi i carnefici. Mi rattrista e mi delude che la SAT, nata più di un secolo e mezzo fa sul valore della solidarietà, non lo capisca e non reagisca.
Di fronte all'immensità della tragedia che colpisce il popolo palestinese, con la complicità dei governi occidentali e nell'indifferenza quasi totale degli organi di informazione, mi appare offensivo il richiamo nella sua lettera alla neutralità per preservare un certo pluralismo politico dentro il sodalizio. Non si può essere neutrali di fronte alla negazione del diritto internazionale e alla violazione dei più elementari diritti umani. Nel rispetto del suo patrimonio di valori, la Sat si schieri dalla parte giusta della storia, quella dei deboli e di chi è privato di ogni diritto.
La politica non c'entra nulla. Qui la questione è molto più grande ed è di vitale importanza. La SAT, la storica associazione a cui in Trentino e fuori dal Trentino si guarda con stima e ammirazione, non può non rendersene conto.
Dando voce al pensiero di tanti associati Sat e di tanti cittadini che frequentano i vostri rifugi, mi appello alla sua umanità per chiederle un ripensamento e il ritiro dell'ordine di rimozione della bandiera palestinese sul rifugio allo Stivo.
La ringrazio per l'attenzione.
Un saluto di pace. Restiamo umani.
Corrado Corradini
17 agosto 2026

Altre lettere di soci SAT (escluse quelle riportatet dai giornali, di cui si dà notizia sopra)

> Una famiglia SAT per la pace > clicca qui

 

Dimissioni di Roberta Rosi da componente del Consiglio centrale SAT (19/8/2026) > clicca qui

 

 

 

[Questa notizia è stata pubblicata il 18/8/2026 ed è in costante aggiornamento]
Immagine: logo del rifugio «Prospero Marchetti» allo Stivo