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FESTA DELLO SPORT MA CON RESPONSABILITÀ
Olimpiadi: un appello per un racconto onesto e responsabile dei Giochi
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Le Olimpiadi rappresentano senza dubbio un'occasione di celebrazione dello sport, della competizione e dell'incontro fra culture diverse, un momento in cui milioni di persone in tutto il mondo si uniscono per tifare e condividere valori positivi; tuttavia, questo stesso evento globale porta con sé importanti questioni che non possono essere ignorate e che meritano un'attenzione mediatica e pubblica più profonda. 
 
Le criticità ambientali legate all'organizzazione di grandi eventi sportivi sono sotto gli occhi di tutti: gli imponenti impatti sulla natura e sul clima, l'aumento delle emissioni di gas serra, la dipendenza da neve artificiale in regioni alpine sempre più colpite dal riscaldamento globale e le proteste di associazioni ambientaliste che chiedono di ripensare il ruolo dei partner industriali delle Olimpiadi evidenziano che lo sport non è immune dalle sfide climatiche che riguardano l'intera società. Il rapporto tra ecosistema e Giochi dovrebbe spingere a domandarsi se sia sostenibile promuovere competizioni che, pur celebrando la performance umana, richiedono infrastrutture e interventi che alterano paesaggi e consumano risorse preziose, e come possiamo tenere insieme l'idea di “sport per tutti” con quella di tutela dell'ambiente.
 
Allo stesso tempo, le Olimpiadi sono spesso assistite da grandi sponsor internazionali il cui coinvolgimento suscita dibattiti etici e sociali: la presenza di aziende che producono energie fossili o bevande ad alto impatto ambientale come sponsor centrifuga risorse e visibilità, mentre aumentano le domande di campi civici e ambientali su quello che questi legami comunicano al pubblico e ai giovani atleti, tra accuse di greenwashing e richieste di maggiore responsabilità sociale e ambientale. 
 
Infine, la partecipazione degli atleti non è mai semplicemente una pagina sportiva isolata dal contesto geopolitico globale: la presenza di squadre e atleti provenienti da Paesi coinvolti in conflitti o sotto pressione internazionale pone interrogativi su come lo sport sia vissuto da chi gareggia, da chi racconta e da chi assiste, e su quanto la neutralità olimpica sia un ideale difficile da mantenere quando opinioni, proteste e richieste di esclusione o di solidarietà emergono con forza nelle città ospitanti e nei dibattiti pubblici. 
 
In questo spirito, invitiamo giornalisti, atleti e amministratori locali a contribuire a un racconto delle Olimpiadi che sia completo e consapevole, che celebri la passione sportiva ma non eviti di affrontare le questioni ambientali di fondo, i rapporti con gli sponsor e le complesse dinamiche di inclusione internazionale, ricordando così che la grandezza di un evento globale si misura anche nella sua capacità di guardare alla società con onestà e responsabilità. 
 
Grazie.
 
Bds Trentino e Global Movement to Gaza
in rete con associazioni ambientaliste trentine
 
 
 
 
[Questa notizia è stata pubblicata il 6/2/2026]
Immagine: Wikimedia Commons.
 

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