
Esistono sul territorio trentino centinaia di oratori. Si tratta di strutture architettoniche ed umane normalmente destinate all'opera pastorale della Chiesa, dove animatori e volontari oltre ad educare alla fede cristiana ragazze e ragazzi, si occupano nei modi più diversi del “bene comune”.
Alcune di queste realtà sono andate ben oltre questa definizione e sono diventate associazioni capaci di trasformazioni sociali, educative e culturali. Luoghi “vecchi” con ruoli “nuovi”, presidi di inclusione, condivisone e crescita che sono oggi veri e propri laboratori sociali capaci di cogliere e rispondere alla complessità dei bisogni emergenti della nostra società, come ha saputo fare a Trento l'Oratorio S.Antonio e la sua omonima Associazione.
Fondata nell'ottobre del 2004 sul solco di una tradizionale attività di volontariato operante da oltre un ventennio presso la parrocchia di Sant'Antonio di Trento, oggi l'Associazione è una realtà capace di promuovere i valori della persona e di una società fondata sul pluralismo, sulle pari opportunità e sulla cultura della solidarietà, rispondendo a livello locale alle tante e attuali sfide dell'Agenda 2030.
Li abbiamo intervistati e da Serena Cimadom e Lilli Grigolli ci siamo fatti raccontare un pezzo della loro storia.
Leggi l'intervista > clicca qui
di Alessandro Graziadei su Abitare la terra, n. 91, del 6 febbraio 2026
[Questa notizia è stata pubblicata il 10/2/2026]
Immagine: Abitare la terra