
Il 23 febbraio 2026 il neonato Comitato biodiversità e salute per Brentonico ha avviato la raccolta di firme per una petizione da presentare al sindaco per chiedere all'Amministrazione un intervento deciso nella gestione e regolamentazione dei nuovi impianti viticoli sull'altopiano.
Di fronte all'espansione incontrollata dei vigneti verificatasi a Brentonico negli ultimi anni, la mobilitazione dei cittadini nasce dalla profonda preoccupazione per il futuro del territorio, la salute pubblica e la tutela delle risorse naturali, supportata dall'analisi di dati scientifici.
I promotori della petizione individuano quattro criticità fondamentali.
- La scarsità d'acqua. Il cambiamento climatico riduce la disponibilità idrica estiva, riportando alla memoria i razionamenti della crisi del 2022. I vigneti richiedono molta acqua a causa della crescente perdita di vapore acqueo dai suoli e dalle piante; pertanto, si ritiene inaccettabile sottrarre risorse preziose agli usi civili per destinarle a nuove coltivazioni intensive.
- La salute prima del profitto. La viticoltura tradizionale utilizza massicciamente fitofarmaci che finiscono nell'aria, nell'acqua e nel suolo, esponendo a sostanze tossiche i residenti e, in particolare, i bambini. A questo proposito, la petizione richiama l'art. 41 della Costituzione Italiana, il quale stabilisce che l'iniziativa economica non può svolgersi recando danno alla salute e all'ambiente.
- Tutela del paesaggio e della biodiversità. Trasformare prati, boschi e pascoli in una monocoltura viticola distrugge la ricca biodiversità del Monte Baldo - già Parco Naturale e in lizza per diventare Patrimonio UNESCO -, impoverisce il suolo e aumenta il rischio di frane ed erosione sui pendii ripidi in caso di piogge forti.
- Il rischio speculativo. I nuovi impianti sono spesso frutto di investimenti speculativi di grandi aziende esterne che non lasciano vera ricchezza alla comunità, ma le sottraggono spazi naturali, creando rischi ambientali e rendendo l'altopiano meno attrattivo.
A tutela dell'ambiente e della salute umana, la petizione avanza cinque precise richieste:
- la modifica del Piano Regolatore Generale (PRG): avviare l'iter urgente per cambiare le regole urbanistiche, introducendo norme che preservino le aree destinate a prato, bosco e pascolo e quelle prossime agli abitati, impedendone la trasformazione in colture (viticole o di altro genere) potenzialmente dannose per l'ambiente e la salute;
- l'approvazione di un Regolamento entro 6 mesi: in attesa del nuovo PRG, approvare un regolamento che disciplini le colture esistenti e future, impedendo la realizzazione di ogni nuovo impianto che, per dimensioni, ubicazione e modalità di coltivazione, possa arrecare danno all'integrità degli ecosistemi, alla biodiversità e alla salute pubblica;
- il monitoraggio e l'opposizione istituzionale: sorvegliare ogni nuova richiesta e agire presso la Provincia autonoma di Trento e la Comunità della Vallagarina per impedire, mediante parere negativo, la realizzazione di impianti viticoli le cui dimensioni, ubicazioni e modalità di coltivazione siano potenzialmente dannose;
- l'informazione trasparente: informare tempestivamente e con chiarezza la cittadinanza ogni volta che viene avviato un procedimento per autorizzare un nuovo vigneto, per permettere a tutti di partecipare alle decisioni;
- il ricorso alla giustizia amministrativa: l'impegno del Comune a valutare il ricorso al TAR contro eventuali autorizzazioni concesse da altri enti per nuovi impianti viticoli potenzialmente dannosi per il territorio e i suoi abitanti.
La raccolta firme è in corso e l'invito a sottoscrivere il documento è esteso a tutta la cittadinanza.
Contatti per informazioni e per firmare la petizione:
Comitato biodiversità e salute per Brentonico
email: biodiversitasalutebrentonico@yahoo.com
canale Telegram: https://t.me/biodiversitaesaluteperbrentonico
[Questa notizia è stata pubblicata il 26/2/2026]
Foto: logo del Comitato.