
Mostra visitabile da tutti/e
Be my Voice
dal 13 al 20 marzo 2026
a Rovereto presso la biblioteca del Collegio Arcivescovile «Dame Inglesi» in corso Bettini 71
Venerdì 13 marzo 2026 dalle 10.45 alle 11.30, l'aula magna del Collegio Arcivescovile «Dame Inglesi» di Rovereto ospiterà un momento di incontro e confronto legato a una mostra che unisce giornalismo, arte e testimonianza civile. L'iniziativa nasce dalla collaborazione tra il giornalista palestinese Alhassan Selmi, fotografo e videomaker originario di Gaza e recentemente arrivato in Italia come studente all'Università di Siena - insignito lo scorso ottobre del premio “Colomba d'oro per la pace” - e l'illustratrice e docente italiana Marcella Brancaforte. A loro si affianca il contributo del giornalista Raffaele Oriani, cronista e narratore, che sarà presente all'incontro con gli studenti.
L'esposizione prende la forma di un diario collettivo di parole e immagini. Selmi racconta, con un tono pacato e carico di speranza, la quotidianità di una vita sotto assedio; Brancaforte traduce queste esperienze in un racconto visivo intenso e poetico. Ne emerge una narrazione che attraversa temi profondi: la catastrofe umanitaria, la resistenza pacifica, la perdita e al tempo stesso l'attaccamento alla vita, il desiderio di pace nonostante l'orrore del conflitto. Un lavoro che invita a rompere l'indifferenza e a riflettere sui diritti umani e sulla dignità della persona anche nelle condizioni più estreme.
L'incontro con gli autori e con i referenti della mostra, previsto in collegamento online e con la presenza di Oriani in Aula Magna, è rivolto alle classi del Liceo Internazionale Arcivescovile (LIA) e sarà aperti anche alle classi terze della scuola secondaria di primo grado dell'istituto, rafforzando la continuità educativa dei die ordini.
L'iniziativa rappresenta bene lo spirito del LIA, una scuola da sempre vocata all'internazionalizzazione. Gli studenti sono accompagnati in percorsi che comprendono viaggi di studio all'estero e la possibilità di frequentare il quarto anno in un college anglosassone, vivendo un'esperienza formativa immersiva. In questo contesto, le lingue sono strumenti per comprendere il mondo, non solo competenze tecniche: diventano chiavi di accesso a culture diverse, al dialogo tra popoli e alla formazione di cittadini consapevoli.
Accanto alla dimensione internazionale, il liceo mantiene una forte attenzione alla cura delle fragilità e alla formazione della persona, in una prospettiva educativa ispirata ai valori evangelici e civili. L'educazione alla legalità, alla responsabilità e alla cittadinanza attiva attraversa molti dei progetti di educazione civica, con attività che invitano gli studenti a confrontarsi con temi contemporanei e complessi.
La mostra, esposta nei locali della biblioteca della scuola (aderente al circuito delle biblioteche del Trentino), sarà visitabile anche da utenti esterni fino al 20 marzo: l'esposizione e l'incontro del 13 marzo si inseriscono proprio in questo percorso e costituiscono un'occasione per avvicinare i ragazzi a una testimonianza diretta, stimolare il pensiero critico e ricordare che la conoscenza delle lingue e delle culture è anche uno strumento per comprendere le ferite del nostro tempo e contribuire, ciascuno nel proprio ambito, alla costruzione di una cultura della pace.
LOCANDINA IN ALLEGATO
[Questa notizia è stata pubblicata il 12/3/2026]
Foto: locandina.