
Anche le Giudicarie aderiscono a Tessere la pace, proposta dalla rete «10, 100, 1000 piazze di donne per la pace».
Si tratta di un gesto collettivo dal forte valore simbolico: tessere insieme arazzi di pace. Nessun rumore, ma «un movimento silenzioso e determinato, fatto di mani che lavorano insieme, di pensieri condivisi, di messaggi affidati alla stoffa».
Chiunque può partecipare preparando un quadrato di stoffa di 30 centimetri di lato, su cui ognuno potrà lasciare il proprio segno: un disegno, una parola, una cucitura, un simbolo. È un piccolo gesto personale che diventerà parte di qualcosa di più grande. Ogni quadrato sarà, infatti, unito agli altri, come tessere di un mosaico, per creare un grande striscione collettivo per la pace. Perché la pace non è un'idea astratta: nasce dall'incontro delle persone, dalle storie che si intrecciano, dalle mani che lavorano insieme.
I quadrati potranno essere consegnati entro il 20 marzo nei punti raccolta sul territorio:
> a Caderzone Terme presso Margherita Ago e Filo;
> a Cornano Terme presso CM Emporio e Il filo di Arianna;
> a Creto di Pieve di Bono-Prezzo presso Confezioni Taffelli;
> a Pinzolo presso Alimentari Caola;
> a Storo presso la cartoleria Lo Scrigno;
> a Tione presso la Maglieria Emma e la Bottega del mondo Mandacarù.
Chi vuole può portare il proprio simbolo direttamente
sabato 28 marzo 2026
ore 10:00-16.00
a Tione, al parco Saletti
dove le tessere verranno unite in un grande arazzo di pace: “Un filo che unisce”.
La pace non nasce nei palazzi del potere, ma nelle comunità. Nasce nelle piazze, nelle case, nei gesti quotidiani. Nasce quando qualcuno decide che, invece di alzare muri, vale la pena intrecciare fili pace!
GiudicarieSI per la PACE
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[Questa notizia è stata pubblicata il 14/3/2026]
Immagine: ZeroArmi.