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APPELLO CONTRO LA MANIFESTAZONE DEL 18 APRILE
No Remigration Summit a Milano
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LETTERA APERTA ALLA CITTADINANZA, ALLE ISTITUZIONI, ALLE FORZE POLITICHE E CIVILI

Il 18 aprile a Milano è previsto lo svolgimento del Remigration Summit, un evento che riunisce gruppi neofascisti e neonazisti provenienti da tutto il mondo attorno a un'ideologia che promuove la pulizia etnica, la supremazia razziale e la negazione dei diritti fondamentali di milioni di persone.

Non si tratta di un convegno politico come gli altri: questo raduno diffonde idee che la nostra Repubblica ha condannato prima ancora che nelle leggi, nel sangue di chi ha combattuto per liberarci dal nazifascismo.

Non è la prima volta che la Lombardia concede spazi pubblici a eventi di questo tipo. È già accaduto a Gallarate. È accaduto a Lonate Pozzolo. Ogni volta si è scelto il silenzio o la giustificazione. Ogni volta quell'indifferenza ha reso più normale ciò che normale non è non può essere.

Questa volta, però, il vicepresidente del Consiglio dei ministri, Matteo Salvini, e il presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana, hanno già confermato la loro presenza.

Rappresentanti istituzionali che scelgono di partecipare a un evento che rilancia ideologie in aperto contrasto con la nostra Costituzione, quella nata dalla Resistenza al nazifascismo.

Milano è città Medaglia d'oro della Resistenza. È la città che il 25 aprile 1945 si è liberata da sola, prima ancora dell'arrivo degli Alleati. È la città che ha pagato con la vita di migliaia di suoi cittadini il prezzo della libertà, dell'uguaglianza, della dignità umana.

Questi valori non sono retorica. Sono le fondamenta della nostra Costituzione repubblicana, che all'articolo 3 sancisce che «tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali».

La promozione di ideologie razziste e di pratiche assimilabili alla pulizia etnica non è solo moralmente inaccettabile: è illegale.

La Legge Mancino punisce chiunque propagandi idee fondate sulla superiorità o sull'odio razziale ed etnico, ovvero inciti a commettere atti di discriminazione. Il Trattato di Lisbona e la Carta dei Diritti Fondamentali dell'Unione Europea (art. 21) vietano qualsiasi  discriminazione fondata sulla razza, l'origine etnica o la nazionalità.

Chiediamo alle istituzioni competenti di provvedere con la massima urgenza a non consentire lo svolgimento di questo evento in quanto non è compatibile con il quadro normativo vigente.

I rappresentanti delle istituzioni repubblicane non possono partecipare a qualunque evento in nome della libertà di espressione. Hanno il dovere, assunto giurando sulla Costituzione, di non avallare con la propria presenza ideologie che quella stessa Carta condanna. La loro partecipazione non è un fatto privato: è un segnale politico gravissimo che non può restare senza risposta.

IL NOSTRO APPELLO
Per tutte queste ragioni, chiediamo:

ALLE ISTITUZIONI
di adoperarsi con ogni strumento legale a disposizione per impedire lo svolgimento di questo evento, e di prendere pubblicamente le distanze da qualsiasi forma di legittimazione delle ideologie che vi vengono promosse;

AL PREFETTO E AL QUESTORE DI MILANO
quali autorità titolari del potere di divieto delle manifestazioni pubbliche, chiediamo di valutare con urgenza la compatibilità di questo evento con l'ordine pubblico e con le leggi dello Stato, e di adottare i provvedimenti necessari per impedirne lo svolgimento qualora ne ricorrano le condizioni;

ALLE FORZE POLITICHE E A TUTTE LE FORZE DEMOCRATICHE
di non restare in silenzio, di coordinarsi e di agire con urgenza: nelle aule consiliari, nelle piazze, nella società civile;

ALLA CITTADINANZA DI MILANO E DELLA LOMBARDIA
di ricordare chi siamo, da dove veniamo e cosa abbiamo il dovere di difendere; non per noi soli, ma anche per chi verrà dopo di noi.

SCENDIAMO IN PIAZZA INSIEME!
Le parole non bastano. Lanciamo un appello aperto a tutte le realtà politiche, associative e civili che condividono i valori di questa lettera: costruiamo insieme una mobilitazione pubblica, una presenza visibile e unitaria nelle strade di Milano per dire chiaramente che questo territorio non vuole ospitare un raduno all'insegna dell'odio, del razzismo e della nostalgia nazifascista.

LA PIAZZA SI COSTRUISCE INSIEME!
Se fai parte di un'organizzazione, un'associazione, un gruppo politico o se sei un/una semplice cittadino/a, sottoscrivi la nostra lettera e mobilitati con noi.

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[Questa notizia è stata pubblicata l'11/4/2026]
Immagine: https://www.possibile.com/NOREMIGRATIONSUMMIT/

 


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