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Fermiamo il memorandum della morte!
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2025-11-04 Due bandiere Ita-Israele

Aprile 2026: mancano pochi giorni.

Se il Governo italiano non interverrà ora, il Memorandum d'Intesa sulla cooperazione militare con Israele si rinnoverà automaticamente per altri cinque anni. Non servono firme, non servono cerimonie. Basta restare immobili perché l'Italia confermi il suo ruolo di partner logistico e tecnologico in un massacro senza fine.

Il Memorandum d'Intesa non è una semplice formalità diplomatica, ma un dispositivo di integrazione bellica che prevede:
> scambio di tecnologie d'arma e sistemi militari d'avanguardia;
> programmi congiunti di addestramento tra le forze armate;
> collaborazione strutturale tra le industrie militari

In breve: armi, competenze e capitali circolano tra Roma e Tel Aviv in un flusso continuo che alimenta l'occupazione e la distruzione.

Dobbiamo opporci ORA

Non è una questione di schieramento, ma di civiltà e legalità. Questo accordo viola apertamente la legge n. 185 del 1090, che vieta l'esportazione di armi verso Paesi in conflitto o responsabili di gravi violazioni dei diritti umani e la Costituzione Italiana, che ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli.

Continuare questa cooperazione significa normalizzare l'orrore. Significa che l'Italia accetta di essere l'ingranaggio di un sistema che trasforma l'economia in guerra e l'occupazione in routine amministrativa. 

Fornire pezzi di ricambio, carburante per bombardieri e supporto tecnologico mentre Gaza viene rasa al suolo e il Libano colpito, non è "sicurezza": è finanziamento attivo di una strage.

L'automatismo della vergogna

Il rinnovo automatico è l'arma più potente del potere: permette di scegliere la complicità del silenzio. 
Se non viene formalmente disdetto entro aprile 2026, l'Italia continuerà per un altro lustro a legittimare l'apartheid e la pulizia etnica con il sigillo dello Stato.

Non possiamo permettere che il profitto dell'industria bellica pesi più della vita umana.

L'indignazione da sola è sterile se non diventa interruzione del dispositivo bellico. 

Cosa chiediamo

* La revoca immediata del Memorandum militare Italia-Israele.

* Il blocco totale di ogni cooperazione tecnologica e logistica nel settore della difesa.

* Trasparenza assoluta sugli accordi in essere, oggi coperti dal segreto industriale e politico.

Cosa possiamo fare (subito)

Il tempo sta scadendo. 

Dobbiamo rompere l'inerzia del Governo:

 • Pressione politica: Partecipiamo a dei mail-bombing verso i parlamentari e i membri del Governo (a breve indicazioni)

 • Presidio fisico: Scendiamo in piazza. Organizziamo picchetti davanti al Parlamento e alle Prefetture per ricordare che il popolo italiano ripudia le guerre e, in particolar modo, ogni forma di collaborazione militare che persegue la strage di intere popolazioni.

 • Contro-informazione: Rompiamo l'assedio mediatico. Condividiamo questo appello, informiamo chi non sa, rendiamo visibile l'invisibile.

Non lasciare che il Memorandum di cooperazione militare si rinnovi nel tuo nome. 

Agisci ora!
In allegato la mail da inviare alle istituzioni italiane

 

 

 

[Questa notizia è stata pubblicata il 12/4/2026]


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