
La giuria, presieduta da Katia Malatesta e composta da Marco Marsilli, Morena Berti e Riccardo Santoni, ha deciso di assegnare il premio al film
Le Sang et la Boue
Jean-Gabriel Leynaud
Repubblica Democratica del Congo, Germania, Francia / 2024 / 96' / Anteprima italiana
Motivazione
Ambientato a Numbi, il film denuncia lo sfruttamento disumano dei minatori congolesi nel settore del coltran, essenziale per i nostri smartphone. Per la capacità di coniugare forma e testimonianza, Le Sang et la Boue si impone come un'opera di grande valore etico e artistico, illuminando le contraddizioni di un sistema post-coloniale che trasforma la ricchezza del suolo in una maledizione
Al ForumPace è stato affidato il compito (in collaborazione con la Fondazione Campana dei caduti) di selezionare il vincitore del premio «Cinema per i diritti umani» che sarà assegnato nell'ambito dell'edizione 2026 del Trento Film Festival.
Di seguito proponiamo la lista delle pellicole concorrenti, invitandone la visione.
Sulla prima riga il titolo, sulla seconda il nome del/della regista, sulla terza il Paese, sulla quarta l'anno, sulla quinta la durata in minuti, sulla sesta la sala, la data e l'orario di proiezione, sulla settima gli stessi dati riferiti all'eventuale ripetizione; in fondo la sinossi.
White flag
Rostami Parviz
Iran, Kurdistan
2025
15'
cinema «Modena», sala 2 il 26 aprile (ore 21:00)
cinema «Modena», sala 2 il 30 aprile (ore 14:30)
Un uomo e una donna vivono in un villaggio al confine con il Kurdistan. Hanno perso il figlio e la nuora in un bombardamento. Ora raccolgono i relitti della guerra nelle montagne circostanti e li portano a casa. Temono che questo possa accadere di nuovo alla gente del villaggio.
La parola amore non esisteva
Demattè Eva
Italia
2025
12'
cinema «Modena», sala 3 il 27 aprile (ore 16:30)
cinema «Modena», sala 1 il 30 aprile (ore 16:30)
La regista segue la quotidianità del proprio nonno, immaginando che ad accompagnarlo ci sia la nonna appena scomparsa. Un racconto che parla di perdita, di sogni e desideri non realizzati e che diventa un confronto generazionale e una riflessione sulla condizione femminile.
The last ranger
Lee Cindy
Sudafrica, Stati Uniti
2024
28'
cinema «Modena», sala 1 il 28 aprile (ore 18:30)
La giovane Litha e l'ultimo ranger rimasto di una riserva naturale vengono attaccati dai bracconieri. Nello scontro che segue per salvare i rinoceronti, Litha scopre un terribile segreto.
Le sang et la boue
Leynaud Jean-Gabriel
Repubblica Democratica del Congo, Francia, Germania
2024
96'
cinema «Modena», sala 2 il 28 aprile (ore 14:45)
cinema «Modena», sala 1 il 2 maggio (ore 16:30)
Numbi, un piccolo villaggio nascosto tra le montagne della Repubblica Democratica del Congo, si trova tuttavia al centro del nostro mondo. Qui, a mani nude, i minatori estraggono il coltan necessario ai paesi più industrializzati. Per decenni questo oro grigio, indispensabile per la produzione di quasi tutti i dispositivi tecnologici contemporanei, è stato causa di conflitti e di un odioso sfruttamento. A Numbi, i corpi sono ricoperti di fango, le mani sono rosse di sangue e il coltan si nasconde in ogni tasca.
Strandzha
Hristova Pepa
Bulgaria, Germania
2025
95'
cinema «Modena», sala 2 il 27 aprile (ore 14:00)
cinema «Modena», sala 1 il 1 maggio (ore 18:30)
Vicino al Mar Nero si trovano i monti Strandzha, una regione aspra della Bulgaria e una delle zone di confine più antiche d'Europa. Durante la Guerra Fredda, la gente cercava di fuggire dalla DDR passando da ovest a est. Oggi, centinaia di persone rischiano la vita per spostarsi da est a ovest lungo le rotte balcaniche. Secoli fa, i Traci si insediarono in questa zona grigia tra l'Asia e l'Europa. In memoria dei loro antenati, gli abitanti del luogo celebrano feste misteriose e inebrianti. La terra sembra custodire traumi transgenerazionali e poteri spirituali.
Prima dell'aurora
Zoja Chiara
Italia
2024
14'
cinema «Modena», sala 2 il 30 aprile (ore 16:30)
È l'alba del 16 ottobre 1944. Aurora Vuillerminaz, la partigiana Lola, saluta le sue amate montagne e decide di non rivelare nemmeno un nome ai soldati fascisti che l'hanno catturata. Una storia di coraggio, di bellezza, di ricordo che intreccia fotografie d'archivio, interviste e animazione.
The track
Sidhoo Ryan
Bosnia Erzegovina, Canada
2025
91'
cinema «Modena», sala 1 il 29 aprile (ore 18:45)
Il moderno racconto di formazione di tre adolescenti, Mirza, Zlatan e Hamza, che inseguono il loro sogno olimpico nella Bosnia del dopoguerra. Allenandosi su una pista da slittino in rovina, un relitto dei Giochi invernali di Sarajevo del 1984, i ragazzi sono guidati dal loro tenace allenatore, Senad.
Sustraiak, raíces perdidas
Arrieta Etxeberria Luis
Marocco, Spagna
2025
73'
cinema «Modena», sala 2 il 1 maggio (ore 18:00)
Questa è la storia di Hiba, Bachir e Manan. Tre giovani che sono emigrati dai loro paesi da bambini e sono arrivati in Navarra senza alcun adulto al loro fianco, completamente soli. Qui hanno scoperto l'arrampicata e la montagna, ma le loro strade inizieranno gradualmente a separarsi.
El mazarol
Ferri Juri
Italia
2025
19'
cinema «Modena», sala 3 il 26 aprile (ore 19:00)
cinema «Modena», sala 1 il 30 aprile (ore 14:15)
Nel Trentino rurale del primo '900, la vita di Vanni e Agnese viene sconvolta dall'arrivo di Luzia, una giovane donna segnata da abusi. Sostiene di essere vittima del Mazaròl, una creatura folcloristica che rapisce le donne nei boschi. Agnese inizia a vedere inquietanti parallelismi tra la storia di Luzia e la sua stessa vita.
Fémene
Goatelli Elena
Italia
2026
61'
cinema «Vittoria» il 27 aprile (ore 18:00)
cinema «Modena», sala 3 il 1 maggio (ore 18:30)
Tra le montagne del Trentino, a cinquant'anni dai primi movimenti femministi in Italia, due generazioni di donne si incontrano, si confrontano e si raccontano. Fémene attraversa la quotidianità della lotta per l'emancipazione femminile, mettendo al centro la trasmissione delle esperienze e la solidarietà intergenerazionale.
Land of Canaan
Lemere Maggie
Palestina, Stati Uniti
2025
84'
cinema «Modena», sala 2 il 27 aprile (ore 20:45)
cinema «Modena», sala 1 il 29 aprile (ore 14:45)
Mentre la cultura e la terra palestinesi sono minacciate da una distruzione sistematica, il film offre una visione rara e intima dei contadini palestinesi e dei loro ulivi secolari, simboli di resilienza, patrimonio e patria, parte integrante della cultura e del benessere palestinese da migliaia di anni.
Parole tremanti
Cioni Giovanni
Italia
2024
71'
(proiettato il 25 aprile)
A partire da storie vere di profughi, sfollati, prigionieri deportati e disertori. Storie inattese di memoria vissuta nei luoghi della linea gotica, sull'Appennino.
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[Questa notizia è stata pubblicata il 26/4/2026]
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