
In occasione degli 80 anni della Repubblica italiana, Rete Italiana Pace e Disarmo e Sbilanciamoci lanciano un appello per cento iniziative popolari dal 30 maggio al 2 giugno in tutta Italia: biciclettate, marce per la pace, letture della Costituzione e presidi nei territori per celebrare la Festa della Repubblica che ripudia la guerra.
2 giugno 1946 - 2 giugno 2026
LA NOSTRA REPUBBLICA DELLA PACE, DEL LAVORO, DEI DIRITTI, DELL'AMBIENTE
30 maggio-2 giugno: cento iniziative in tutta Italia assemblee, manifestazioni, marce, flash mob, presidi, volantinaggi, bicifestazioni
Il 2 giugno 1946 gli italiani e per la prima volta le italiane votarono per eleggere l'Assemblea costituente, che scrisse una delle Costituzioni più avanzate, sotto il profilo democratico, pacifista e sociale, del mondo. Contemporaneamente gli italiani e le italiane decisero di liberarsi, nel referendum istituzionale che si tenne lo stesso giorno, del Re e della monarchia dei Savoia, che avevano trascinato l'Italia in due guerre mondiali, in diverse spedizioni coloniali, nel fascismo e nella vergogna delle leggi razziali. Con l'enorme partecipazione al voto, il popolo italiano volle determinare la sua sorte e chiedere di voltare pagina: mai più sovrani autoritari, mai più fascismo, mai più guerre.
Nello scegliere il termine «l'Italia ripudia la guerra» i Costituenti vollero demarcare un prima e un dopo: un prima in cui il ricorso alla guerra era subito dal popolo, e una nuova fase in cui la guerra doveva essere messa fuori dalla storia, ripudiata in ogni sua giustificazione dalla nuova Repubblica nata dalla Resistenza.
In questi 80 anni di Repubblica alcuni governi hanno tradito lo spirito e la lettera della Costituzione, trascinando l'Italia in guerre mascherate sotto il termine «umanitario» o di «pace», giustificando le politiche di riarmo come necessarie alla sicurezza comune, impedendo che il diritto al lavoro, all'abitare, alla salute, all'istruzione potessero interamente realizzarsi nel solco di una reale giustizia ed eguaglianza sociale.
La Costituzione è rimasta, però, come garanzia per i più deboli, come baluardo della democrazia e della partecipazione, come linfa vitale del conflitto e dell'emancipazione sociale, come baluardo di civiltà ad un mondo e a politiche sempre più piegate alla barbarie e all'autoritarismo.
La vittoria dei NO al referendum per mettere sotto il controllo dell'esecutivo la magistratura dimostra come la Costituzione per il popolo italiano non sia semplice inchiostro sopra una carta, ma un punto di riferimento irrinunciabile. Grazie al contributo decisivo della «generazione Gaza», ragazzi e ragazze spesso per la prima volta al voto hanno dato una lezione storica alla classe politica: la Costituzione della Repubblica non si stravolge ma la si deve attuare. La Costituzione, come diceva Calamandrei, è il nostro «programma politico»: il diritto al lavoro - e la sicurezza sul posto del lavoro - e il rifiuto della precarietà, la lotta alle diseguaglianze e alla povertà, la parità di genere, la tutela dell'ambiente e del paesaggio insieme al diritto all'istruzione, alla salute, alla casa, all'assistenza sociale, i diritti e l'accoglienza dei migranti sono i punti fondamentali su cui costruire un'economia diversa fondata sulla pace, la sostenibilità, i diritti.
Per queste ragioni Rete Italiana Pace e Disarmo e Sbilanciamoci avanzano una proposta ai coordinamenti pacifisti, alle forze sociali, democratiche e antifasciste, ai movimenti No Kings, affinché quest'anno la ricorrenza dell'80esimo anniversario della fondazione della Repubblica sia festeggiata con iniziative popolari, organizzate dal basso e nei territori, evitando che la Festa della Repubblica sia ancora una volta «sequestrata» da parate militari e da interventi di quella classe politica che voleva con il referendum, azzerarne uno dei valori fondanti: l'indipendenza della magistratura.
Biciclettate, marce per la pace, staffette e ritrovi nei luoghi della Resistenza o dove si producono armi o si militarizzata il territorio, letture degli articoli della Costituzione, pic nic o merende solidali: possiamo mettere in campo la fantasia e la creatività dei movimenti per meglio festeggiare insieme la Repubblica.
Dal 30 maggio al 2 giugno possiamo disseminare l'Italia d'iniziative costituzionali, pacifiste, per il lavoro, i diritti sociali, la difesa dell'ambiente, la solidarietà tra i popoli.
Facciamolo tutti e tutte insieme.
Per info e adesioni: info@sbilanciamoci.org.
[Questa notizia è stata pubblicata il 13/5/2026]
Immagine: https://retepacedisarmo.org