
HUB Scuola, la piattaforma per la didattica delle case editrici del Gruppo Mondadori, Mondadori Education, Rizzoli Education, D Scuola, e Fondazione Leonardo ETS annunciano l'avvio di una collaborazione per la diffusione della cultura e dell'educazione delle materie STEM (Scienze, Tecnologia, Ingegneria e Matematica), con l'obiettivo di stimolare negli studenti curiosità e sviluppare competenze fondamentali per affrontare le sfide del futuro. (Leggi il resto del comunicato).
La rete «Scuola per la Palestina» ritiene che questa collaborazione e la conseguente proposta alle scuole vada rifiutata perché la scuola non può essere la vetrina dell'industria bellica.
Denuncia il contratto di collaborazione tra HUB Scuola, Mondadori Education, Rizzoli Education, D Scuola e la Fondazione Leonardo ETS, espressione di Leonardo SpA.
L'accordo prevede l'erogazione di videolezioni dedicate alle discipline STEM (Scienze, Tecnologia, Ingegneria e Matematica).
Si ritiene inaccettabile che la scuola pubblica venga coinvolta in iniziative promosse da soggetti legati a un'azienda che opera nel settore degli armamenti e che continua a intrattenere rapporti commerciali con Israele mentre il popolo palestinese è sottoposto a distruzione, occupazione e violazioni sistematiche dei diritti umani.
«Scuola per la Palestina» chiede a docenti e dirigenti scolastici di:
- non aderire alle videolezioni promosse nell'ambito di questa collaborazione;
- boicottare i prodotti editoriali e didattici dei soggetti contraenti;
- promuovere percorsi educativi fondati sulla pace, la giustizia e il rispetto del diritto internazionale.
Come ricorda la relatrice speciale ONU Francesca Albanese: «Le imprese hanno la responsabilità di non impegnarsi e/o di ritirarsi totalmente e incondizionatamente da qualsiasi attività correlata ai crimini commessi e di garantire che ogni eventuale impegno commerciale con i palestinesi favorisca il loro diritto all'autodeterminazione».
La Corte internazionale di giustizia ha, inoltre, richiamato gli Stati ai loro obblighi internazionali di prevenire il trasferimento di armi suscettibili di essere utilizzate in violazione del diritto internazionale.
VOLANTINO IN ALLEGATO
[Questa notizia è stata pubblicata il 18/6/2026]
Foto: Licenza Creative Commons