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CAMPIONATI DI BASKET A ROVERETO
Fuori la guerra e la normalizzazione del genocidio dallo sport
Scarica immagine2026-07 Arrampicata e Basket

Le associazioni trentine impegnate nella promozione della pace e dei diritti umani in occasione del torneo Eurobasket Under 18 che si sta svolgendo a Trento e Rovereto reagiscono alla presenza della squadra di Israele e nell'assenza di una rappresentanza palestinese; stigmatizzano soprattutto i toni e gli argomenti del discorso motivazionale del commissario tecnico Nadav Zilberstein che rende palese la contiguità tra attività agonistica e propaganda nazionalistica e apertamente militarista.

Dopo giorni di presidio all'esterno dei palazzetti e interventi pubblici, le associazioni inviano alla Presidenza della FIBA Europe e ad altri soggetti coinvolti nell'organizzazione di questi eventi la lettera qui sotto riportata e allegata, con la richiesta di sanzioni immediate e di esclusione delle squadre israeliane dalle future competizioni internazionali "fino al ripristino del rispetto del diritto internazionale e umanitario nel teatro mediorientale".

Al Presidente della FIBA Europe, Jorge Garbajosa
e p.c.
al Consiglio Direttivo FIBA Europe
al Comitato Regionale Trentino Alto Adige FIP
alla società sportiva Aquila Basket
al Presidente della Provincia autonoma di Trento
agli enti coinvolti nel Festival dello Sport 2026
alla direzione del Festival dello Sport

FALLO SQUALIFICANTE A ISRAELE
Fuori la guerra e la normalizzazione del genocidio dallo sport

I campionati Eurobasket U18 ospitati in Trentino si avviano alla conclusione, con le ultime partite che verranno disputate tra sabato e domenica. La presenza della nazionale israeliana, già oggetto - nel basket come in molti altri sport - di richieste di sospensione da tutti i campionati internazionali per via delle gravissime violazioni dei diritti umani di cui si sta macchiando lo Stato di Israele, ha sollevato un intenso dibattito e mobilitazioni sul territorio.

La prova dei fatti1 ha dimostrato che le preoccupazioni della cittadinanza solidale con il popolo palestinese erano più che giustificate: la Federazione cestistica israeliana ha pubblicato sui suoi canali ufficiali un estratto del discorso motivazionale del commissario tecnico Nadav Zilberstein, pronunciato negli spogliatoi prima della partita inaugurale di Eurobasket a Rovereto. Nel video, intitolato “Zilberstein tiene un discorso sul sionismo”, l'allenatore ha direttamente legato le performance sportive della nazionale alle campagne militari israeliane, affermando che la stessa possibilità di gareggiare degli atleti israeliani è resa possibile da chi sta combattendo “in Libano e a Gaza”. Sullo sfondo, nello spogliatoio era stato appeso il manifesto di un soldato rimasto ucciso durante l'invasione di terra in Libano. Come se non bastasse sono stati pubblicati dalla federazione israeliana anche dei frammenti video delle manifestazioni in solidarietà al popolo palestinese svoltisi in concomitanza con le partite di Eurobasket, che sono stati filmati e divulgati a chiaro scopo intimidatorio.

Non siamo stupiti: conosciamo il livello di propaganda bellica e suprematista che circola in Israele, ma questi fatti cancellano ogni illusione sul fatto che lo sport e i campionati internazionali siano dei luoghi neutri, astratte occasione di conoscenza e di conciliazione nei quali le diseguaglianze e le ingiustizie si dissolvono sul campo di gioco. Al contrario il mantenimento del doppio standard, ossia l'esclusione solo di alcuni Stati ma non di Israele dai tornei, nonostante le ripetute violazioni del diritto internazionale e le accuse di genocidio pendenti dinanzi alla Corte Internazionale di Giustizia, non fa che normalizzare un uso strumentale dello sport in spregio ai principi olimpici.

Queste questioni non sono sconosciute alla FIBA, tant'è che a gennaio 2026 Bernard O'Byrne, ex amministratore delegato di Basketball Ireland2, si è dimesso dalla carica di membro del Consiglio FIBA Europe in segno di protesta dopo che la sua proposta di sospendere Israele da tutte le attività cestistiche "in considerazione delle azioni genocidarie dello Stato israeliano a Gaza, ampiamente documentate dalle Nazioni Unite e da molte altre organizzazioni internazionali" è stata respinta.

Come associazioni e comitati impegnati nella promozione della pace e dei diritti umani abbiamo chiesto incessantemente alle federazioni sportive e alle istituzioni di assumersi le proprie responsabilità di fronte alla storia. Lo abbiamo fatto in memoria di Mohammad Shalaan3, cestista che con la nazionale palestinese ha vinto due titoli di Premier League, ucciso dall'esercito israeliano a Gaza mentre cercava cibo per la sua famiglia, come esempio dei più di mille fra atleti, arbitri, dirigenti, bambine/i uccisi negli ultimi anni. Ciò senza contare gli sportivi professionisti e dilettanti mutilati di Gaza, la distruzione deliberata e quasi totale delle strutture sportive a Gaza e le conseguenze dell'occupazione militare in Cisgiordania sul diritto allo sport della popolazione palestinese.

Alla luce di quanto esposto e delle prove incontrovertibili riguardo alla propaganda bellicista della Federazione israeliana diffusa durante il campionato Eurobasket U18, chiediamo con forza alla FIBA di:

  1. sanzionare le dichiarazioni del commissario tecnico Nadav Zilberstein alla luce dei principi etici e statutari della FIBA, applicando penalità o squalifiche al momento della proclamazione della classifica finale;
  2. pubblicare e diffondere un comunicato di netto biasimo e presa di distanza da quanto accaduto durante il campionato a Rovereto;
  3. sospendere immediatamente la Federazione Israeliana di pallacanestro da tutte le competizioni FIBA Europe fino al ripristino del rispetto del diritto internazionale e umanitario nel teatro mediorientale.

Contestualmente chiediamo al Comitato regionale Trentino Alto Adige della FIP e alla società sportiva Aquila Basket, in qualità di rappresentante di eccellenza del basket e dello sport trentino e nazionale, di:

  1. fare proprie le nostre richieste e supportarle a tutti i livelli necessari, in primis con la FIBA;
  2. diffondere - a mezzo reti sociali e con un comunicato, entro la fine di Eurobasket - parole di condanna, in nome dei valori olimpici di solidarietà e pace, rispetto alle dichiarazioni inaccettabili della Federazione israeliana.

Da ultimo, riconoscendo nell'occupazione israeliana un fattore di enorme limitazione all'accesso e allo sviluppo dello sport in tutta la Palestina, chiediamo alle istituzioni locali trentine, dalla Provincia autonoma alle altre amministrazioni, di:

  • favorire e sostenere in ogni maniera necessaria, in coordinamento con l'associazionismo locale, l'arrivo sul territorio e la partecipazione a competizioni sportive, dimostrazioni, incontri didattici e culturali di atlete e atleti palestinesi;
  • iniziare ciò di cui sopra a partire dall'edizione 2026 del Festival dello Sport, dedicando, anche in rete tra amministrazioni ed enti, momenti di informazione, riflessione e promozione dello sport palestinese

Primi firmatari
Associazione Pace per Gerusalemme
Donne in Nero Rovereto
Centro Pace Ecologia Diritti di Rovereto
ANPI Rovereto e Vallagarina
Casa delle Donne Rovereto - Osservatorio Cara Città
Ass. Giuristi Democratici - Sezione Trentino Südtirol
Ass. Quilombo Trentino
Ass. Ubalda Bettini Girella
Coordinamento BDS Trentino
Circolo ARCI Brentonico

Adesioni
Global Sumud Trentino
ANPI del Trentino
Ass. Taiapaia (Roncegno)

Adesioni in aggiornamento, consultare il link https://www.rovepace.org/?p=6419


1 https://www.iltquotidiano.it/categoria-articoli/rovereto-e-vallagarina/

 
 
[Questa notizia è stata pubblicata l'1/8/2026]


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