
Ragioniamo su U come Undici: il numero della legge che ha dato vita al Forum; quello dell'articolo con cui la nostra Repubblica fissa nella Costituzione il ripudio della guerra come forma di risoluzine delle controversie.
Ripudio, dice la Treccani, è il rifiuto di conservare come proprio qualcosa che ci appartiene. Dopo le due guerre mondiali, l'Assemblea costituente ha discusso tantissimo per trovare questa parola. La prima proposta, infatti, era un'altra: “L'Italia rinunzia alla guerra come strumento di conquista”. Poi si è passati attraverso la “condanna” della guerra. Rinuncia, poi condanna, poi ripudio: un passaggio che sembra piccolo ma che voleva sottolineare la scelta di allontanarsi da un passato guerrafondaio e, allo stesso tempo, di condannarlo.
Una scelta, quella del ripudio, che ha bisogno di essere sempre rinnovata. Pace non è soltanto assenza di guerra: è ancora una volta la Costituzione a indicare un percorso quando collega pace e giustizia. L'articolo Undici è stata la porta per far entrare nel nostro ordinamento regole e principi che hanno reso più forti le libertà e i diritti affermati in Costituzione.
Per dare concretezza a pace e giustizia, la Costituzione promuove le organizzazioni internazionali, in una logica di cooperazione.
Pace, giustizia e istituzioni solide sono anche i tre pilastri dell'obiettivo 16 dell'Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile delle Nazioni unite: il ripudio della guerra, dalla Costituzione ad oggi, non come gesto formale né come retorica ma come scelta consapevole, necessaria per raggiungere lo sviluppo e la giustizia sociali.
Oggi, il Forum trentino per la pace e i diritti umani si dà l'obiettivo di diffondere e sostenere la pace con azioni concrete nella tutela dei diritti umani e nella promozione degli obiettivi e delle buone pratiche raccolte dall'Agenda 2030.
Tutto questo trova la sua giustificazione nella legge provinciale n. Undici del 10 giugno 1991, quella che ha dato vita al Forum proprio con lo scopo di trasmettere senso e concretezza ai temi della pace. Da un Undici all'altro, in un circolo virtuoso, il Forum si adopera per costruire buone pratiche e stimolare la riflessione tanto nella politica quanto tra le comunità con cui lavoriamo.
(ep)