
Una fiumana di gente ha invaso pacificamente Pietramurata per dire NO all'ideologia dell'evento neonazista “Ritorno a Camelot”, in svolgimento nellafrazione del comune di Dro, dal 3 al 6 settembre 2026.
Giovani e meno giovani hanno sfilato per le viuzze del paese, osservati con stupore dai residenti, che certamente non avevano mai avuto così tanti ospiti in contemporanea.
Un corteo variegato e colorato, assolutamente pacifico. Tante bandiere, slogan e il rumore dei battimani di plastica per far arrivare fino all'Hotel Ciclamino (distante 400 metri dal centro del paese) il senso di disgusto, di contrarietà, di opposizione ai naziskin.
Presenti molti esponenti politici, di entrambi gli schieramenti. Abbiamo visto Angelo Bonelli, co-portavoce di Europa Verde e deputato alla Camera per il gruppo Alleanza Verdi e Sinistra (AVS), primo ad aver segnalato la presenza neonazista in terra trentina. C'erano poi (quelli che abbiamo incontrato, la lista è del tutto incompleta) il presidente del Consiglio provinciale, Claudio Soini, alcuni consiglieri/e provinciali, il sindaco di Trento Franco Ianeselli, il segretario della CGIL Andrea Grosselli.
Il corteo ha compiuto l'intero giro dell'abitato, occupando anche la strada statale (in modo autorizzato), presidiata da numerose forze di polizia. Un gruppo si è diretto verso l'Hotel Ciclamino, fermandosi davanti alle forze dell'ordine, schierate in modo da bloccare il passaggio. Nessun segnale dai naziskin.
L'evento si è concluso nella piazza di Pietramurata con alcuni interventi e con il canto di «Bella ciao».
In GALLERIA le foto della giornata.
[Questa notizia è stata pubblicata il 4/9/2026]
Foto: Forum trentino per la pace e i diritti umani





