
Ottobre 2026 segna i 30 anni dall'inizio del conflitto che ancora oggi insanguina la Repubblica Democratica del Congo (RDC). Una guerra che ha già causato oltre 10 milioni di vittime e che continua nel sostanziale silenzio della comunità internazionale.
Nel 1996 l'AFDL - Alleanza delle Forze Democratiche per la Liberazione, costituita da Ruanda, Uganda e Burundi e appoggiata da importanti potenze internazionali, Stati Uniti d'America in primis, invase l'allora Zaire. Da allora massacri, violenze, sfollamenti e saccheggio delle immense
risorse minerarie del Paese non si sono mai fermati!
Il Congo possiede alcune delle risorse strategiche indispensabili alla tecnologia di ultima generazione: coltan, cobalto, oro, tungsteno, cassiterite, uranio, litio e molte altre. Una ricchezza che, invece di garantire benessere alla popolazione, continua ad alimentare conflitti e interessi economici internazionali, purtroppo anche con la complicità dei governanti locali!
Da circa due anni le province del Sud Kivu e Nord Kivu, le rispettive città capoluogo, Bukavu e Goma, e vaste aree dei territori circostanti sono sotto il controllo del movimento terroristico M23 e dell'esercito ruandese e il fatto che, proprio pochi giorni fa, l'ex presidente Joseph Kabila abbia ufficialmente annunciato la creazione di un nuovo movimento politico-militare, l'FRC(Front pour la Refondation de la Nation), che di fatto ingloba e raccoglie l'eredità dell'M23, non fa che gettare ulteriore benzina sul fuoco!
In questo caos sapientemente orchestrato, la popolazione civile continua a pagare il prezzo più alto, tra uccisioni, violenze sessuali, reclutamento e sfruttamento di minori, sfollamenti forzati, intimidazioni e assassinii mirati. Si delinea, di fatto, l'esistenza di un governo parallelo, mentre cresce nella popolazione il timore di una progressiva balcanizzazione della Repubblica Democratica del Congo (RDC).
E allora qualche domanda si impone: come può un Paese delle dimensioni del Ruanda, grande quanto la Sicilia, controllare territori così vasti di un Paese grande circa 8 volte l'Italia? E come può la Comunità internazionale tollerare tutto ciò? Perché questa politica di due pesi e due misure da parte dell'Occidente?
«Quando gli elefanti combattono, chi ne fa le spese è l'erba!»
La realtà è che, oggi come ieri, nel cuore dell'Africa si intrecciano e si scontrano enormi interessi geopolitici ed economici. Ieri era il caucciù, sotto il dominio di Re Leopoldo II del Belgio; oggi sono le materie prime strategiche indispensabili per la tecnologia. Cambiano le risorse, cambiano gli attori ma non il copione! E ancora una volta, a pagare il prezzo più alto sono i congolesi!
CONGO WEEK 17-24 OTTOBRE 2026: ROMPIAMO IL SILENZIO!
Per rompere questo silenzio, Friends of the Congo, organizzazione con sede a Washington D.C., promuove ogni anno la Congo Week, giunta nel 2026 alla sua 19ª edizione.
CONGO WEEK 2026 IN TRENTINO - LE INIZIATIVE
Sono organizzate due iniziative pubbliche ed alcuni momenti di sensibilizzazione nelle scuole.
Incontro pubblico con il dott. Josaphat Musamba, antropologo e ricercatore congolese: a Besenello, venerdì 23 ottobre 2026 alle ore 20:30, presso la Biblioteca di Besenello, iniziativa organizzata dal Comune di Besenello, in collaborazione con l'associazione “Libero pensiero”, l'associazione “Il Melograno Brentonico”, la rete “Distretto Family in Trentino” e la rete “Insieme per la Pace in Congo”.
Proiezione del film Le Sang et la Boue (fango e sangue), di Jean-Gabriel Leynaud, vincitore del Premio Diritti Umani al Trento Film Festival 2026: sabato 24 ottobre 2026 alle ore 20:00, presso il Teatro Rosmini di Rovereto. Questo progetto, organizzato con il Patrocinio e il contributo del Comune di Rovereto, è frutto di una collaborazione tra le seguenti organizzazioni e associazioni del nostro territorio: “Il Melograno Brentonico ODV” (capofila del progetto), Trento Film Festival, CAVA (Coordinamento delle Associazioni della Vallagarina per l'Africa), Forum Trentino per la Pace e i Diritti Umani, rete “Insieme per la Pace in Congo”, ANPI RoveretoVillagarina, “Centro Pace, Ecologia e Diritti umani di Rovereto”, Donne in Nero Rovereto, Atlante delle Guerre e dei Conflitti nel Mondo.
La serata vedrà la presenza dell'antropologo e ricercatore congolese, Josaphat Musamba, che ha collaborato alla realizzazione di questo film, ospite speciale invitato per commentarlo e per un confronto con il pubblico che attendiamo numeroso.
La partecipazione a questa proiezione è gratuita ma con prenotazione. Un'apposita pagina per le prenotazioni è stata realizzata, vi si accede da questo link oppure dal QR code che si trova sulla locandina.
Questa proiezione è una delle cinque offerte, gratuitamente, dalla Rushlake Media per la Congo Week 2026.
Incontro di sensibilizzazione presso il Liceo STEAM di Rovereto giovedì 22 ottobre 2026 e un lavoro di ricerca che coinvolgerà, durante la settimana della Congo Week 2026, la classe 3A della SSPG "Don Lorenzo Milani" di Telve Valsugana, Istituto Comprensivo Centro Valsugana.
Oltre a questi incontri in Trentino, sono previste iniziative a Bologna, Mantova, Oderzo (TV), Rovereto, Besenello, Telve Valsugana, Empoli, Torino, Genova, Parma, Santa Giustina (BL), Viadana (MN), Modica, Padova (Università), Milano (scuola), Vicenza, Torino, Luino (VA), Venezia (scuola), Fontaniva (PD), Selvazzano Dentro (PD) a cui sicuramente si aggiungeranno altre città.
Il programma completo sarà pubblicato su questo sito.
Appello
Chiediamo a tutti di aiutarci a rompere il silenzio su questa guerra che, come possiamo intuire, riguarda ed interpella davvero tutti noi.
Il Congo è ricco da morire, ma i congolesi vivono l'inferno sulla terra. Insieme, rompiamo il silenzio su questo dramma.
Fermiamo la guerra e il genocidio nella Repubblica Democratica del Congo.
John Mpaliza
Portavoce della rete «Insieme per la pace in Congo»
+39 320 430 9765
john.mpaliza@gmail.com
IN ALLEGATO LE LOCANDINE DEI DUE EVENTI
[Notizia pubblicata il 14/10/2026]
Immagine tratta dalla locandina del film