
Rischia di creare qualche confusione la contemporaneità di quattro campagne e due proposte di legge incentrate tutte sull'obiezione di coscienza e sul ripudio della guerra.
Proviamo a fare un poco d'ordine.
Un'altra difesa è possibile
Partita da Sbilanciamoci, Rete italiana pace e disarmo, Movimento nonviolento, questa campagna ha raccolto oltre 50mila firme per presentare una proposta di legge di iniziativa popolare per istituire un Dipartimento della difesa civile nonviolenta presso la Presidenza del Consiglio. Le firme sono state consegnate Il 25 settembre 2026 al Senato della Repubblica. Attualmente la proposta è in attesa di essere calendarizzata nella discussione parlamentare. Tutte le info > clicca qui
Obiezione alla guerra
Questa campagna propone a cittadine e cittadine di firmare una dichiarazione individuale di obiezione di coscienza alla guerra, come pubblica presa di posizione contro la violenza. È stata ufficialmente lanciata dal Movimento nonviolento il 21 settembre 2022 e da allora prosegue l'impegno di coinvolgere quante più persone possibili. Tutte le info > clicca qui
Io obietto la guerra
Nell'ambito della campagna «R1PUD1A», avviata nel 2024 per richiamare il rispetto dell'Articolo 11 della Costituzione, contro la normalizzazione della guerra nel dibattito pubblico e politico, il 30 settembre scorso Emergency ha lanciato una raccolta di firme per presentare una proposta di legge di iniziativa popolare finalizzata a riconoscere in modo esteso il diritto all'obiezione di coscienza: dall'arruolamento nell'esercito alla produzione di armi. Al momento (novembre 2026) la raccolta è in corso ed ha già raccolto oltre 47mila firme. Per tutte le info > clicca qui. Per firmare e per sapere quante firme sono state raccolte > clicca qui
Sollèvati! La coscienza non si arruoIa
«Sollèvati! La coscienza non si arruola» è una campagna di advocacy nazionale che vuole riportare al centro del dibattito pubblico la questione dell'obiezione di coscienza al servizio militare e diffondere la conoscenza delle forme di difesa civile, non armata e nonviolenta della Patria previste dal nostro ordinamento. Lo fa promuovendo per i cittadini maschi tra i 17 e i 45 anni di età la sottoscrizione di lettere di obiezione di coscienza da inviare alla sindaca o al sindaco del proprio comune di residenza. Per tutte le info > clicca qui
Le tre campagne sono indubbiamente complementari e si completano a vicenda, partendo dalla scelta individuale dell'obiezione di coscienza. La tempistica di lancio avrebbe potuto essere concordata e la sovrapposizione (oltre a qualche ridondanza) tra i temi avrebbe forse richiesto un maggiore sinergia per azioni che sono sacrosante. Ciò vale tanto più quando ci si rapporta con l mondo politico, come è inevitabile per le proposte di legge.
[Questa notizia è stata pubblicata l'1/11/2026]
Immagine: loghi delle campagne