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COMUNICATO UFFICIALE
Per un'Europa di pace
Scarica immagineEuropa-Pace-Tutti-Popoli-mar-2025_RETE PACE DISARMO

La proposta di stare oggi in piazza a favore dell'unità dell'Europa porta con sé un messaggio di speranza: cittadine e cittadini europei che chiedono un'Europa unita, democratica e in pace. Tuttavia, non possiamo ignorare che questa visione si scontra con la realtà delle politiche europee attuali, che troppo spesso sono orientate verso l'idea di una 'Fortezza Europa'. È ora di mettere in discussione questa visione, di fermare la corsa al riarmo e di riscoprire l'idea di un'Europa di pace, che metta al centro la solidarietà, la giustizia sociale e il rispetto dei diritti umani.

Nel rispetto del mandato che ci è stato conferito come Forum trentino per la pace e i diritti umani, vogliamo ricordare l'urgenza di rimettere al centro della nostra politica europea la costruzione della pace, nel rispetto dell'intento del Manifesto di Ventotene. Questo non può essere solo uno slogan, ma un'azione concreta, che parta dal basso e che sappia sensibilizzare la politica a orientarsi verso una vera transizione, verso un'Europa che non investa nelle armi ma nella cooperazione internazionale e nel dialogo tra i popoli. Per questo, riprendendo le parole del Movimento nonviolento, l'Europa deve agire come una vera comunità politica, democratica ed economica; deve avere una propria politica estera fondata su pace, giustizia e sicurezza; deve  rafforzare il modello sociale europeo ampliando l'accesso ai diritti; deve praticare una politica commerciale coerente con la politica di pace; deve promuovere la multilateralità e la collaborazione globale per un futuro amico.

Siamo fermamente convinti che la nostra Europa debba essere un luogo di pace condivisa, dove la sicurezza non si costruisce con la forza militare, ma con il rafforzamento delle relazioni internazionali basate sul rispetto reciproco, sul diritto internazionale e sulla nonviolenza. La pace è una priorità che non può essere subordinata a nessun altro obiettivo politico. Non possiamo permettere che il nostro futuro sia determinato dalla logica della guerra


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