
ore 20:30
Rovereto, Centro Pace, via Vicenza 5
Perché non si tratta di un ricordo sepolto nel secolo scorso, ma di una minaccia presente, capace di cancellare la vita e la speranza.
Parlarne è un atto di resistenza civile: significa scegliere la lucidità contro la rassegnazione, la vita contro la distruzione, la ragione contro la paura.
La follia del nucleare smonta il mito della deterrenza e racconta la via concreta del disarmo tracciata dalla rete ICAN - International Campaign to Abolish Nuclear Weapons, insignita del Premio Nobel per la Pace 2017:
Che ruolo possono avere cittadini, scuole, enti locali e movimenti nel contrastare la corsa al riarmo e l'incubo atomico?
Come possiamo ripensare insieme la sicurezza, liberandola dalla paura e restituendole un volto umano?
La Campagna “Italia, ripensaci”, sostenuta dalla gran parte della società civile italiana e da più di 120 Comuni attraverso l'“Appello delle Città” di ICAN, ha rinnovato recentemente la richiesta a tutti i Gruppi Parlamentari (con alcuni ci sono stati incontri particolari a latere dell'Audizione) di sostenere la Risoluzione in Commissione Esteri che invita il Governo “ad adottare misure concrete in direzione del disarmo nucleare, rafforzando il Trattato di non proliferazione (Npt), facendo proprie le prescrizioni e le indicazioni contenute nel Trattato sulla proibizione delle armi nucleari (Tpnw) per quanto riguarda l'assistenza alle vittime e il risanamento ambientale, nella prospettiva di una piena adesione dell'Italia allo stesso Trattato”. Oltre che a implementare scelte che possano portare all'adozione “di politiche di «Non primo uso» e l'estensione delle garanzie negative in materia di sicurezza”.
Contestualmente, la Campagna “Italia, ripensaci” ha sollecitato recentemente l'avvio di un percorso per la rimozione delle testate nucleari statunitensi presenti nelle basi italiane e il rilancio dell'impegno dell'Italia nei regimi internazionali di disarmo e non proliferazione, oggi fortemente indeboliti. Rete Italiana Pace e Disarmo e Senzatomica hanno ribadito come la grande maggioranza dell'opinione pubblica italiana sia favorevole all'adesione al TPNW, riconoscendo il disarmo nucleare come una priorità di sicurezza umana e ambientale.
L'incontro sarà un momento di riflessione e costruzione di reti.
[Questa notizia è stata pubblicata il 30/10/2025]
Immagine: locandina

