
Lo scorso 21 ottobre il Consiglio provinciale si è riunito in seduta straordinaria presso la Campana dei Caduti di Rovereto in occasione del centenario del primo rintocco (1925-2025). Per leggere la cronaca dei lavori clicca qui.
Il presidente del ForumPace, Antonio Trombetta, è stato invitato a partecipare e ha pronunciato un intervento (per leggerlo clicca qui).
È ora disponibile la risoluzione che in quella occasione è stata approvata all'unanimità da tutti i consiglieri e le consigliere provinciali. Il testo (che è disponibile qui) contiene alcune affermazioni molto significative.
C'è un forte impegno alla costruzione della pace: «Il nostro territorio ribadisce quindi il suo impegno a ripudiare la guerra come strumento di offesa e a sostenere la diplomazia e il rispetto dei diritti universali».
Ed è presente la consapevolezza della necessità di non abbassare mai la guardia: «La pace non è mai acquisita per sempre: è un impegno quotidiano e concreto fondato sulla dignità della persona, l'inclusione e la responsabilità reciproca».
L'esperienza e il modello dell'autonomia del Trentino vengono rilette in chiave di edificazione della pace: «L'articolo 11 della Costituzione, che ripudia la guerra, trova un esempio concreto nel Trentino grazie all'Autonomia speciale, nata per trasformare i valori di pace, libertà e giustizia in convivenza reale. Oggi essa tutela le minoranze linguistiche, promuove la partecipazione democratica, la coesione e la sicurezza sociale e le pari opportunità tra città e valli».
Questa risoluzione (che - ricordiamolo - è una decisione formale adottata da un organo collegiale, come un'assemblea o un consiglio, per esprimere una volontà o una linea d'azione su una questione specifica) assume impegni precisi.
«Il Consiglio provinciale si impegna:
1) a respingere ogni logica di guerra, divisione e contrapposizione, affermando con forza che la via della democrazia e del dialogo è l'unica capace di garantire pace, sviluppo e convivenza, secondo quanto previsto dall'articolo 11 della nostra Costituzione;
2) a sostenere gli intenti del popolo trentino nella prosecuzione di un progetto di pace regionale ed euroregionale, fondato sull'autogoverno, sul rispetto delle culture e delle lingue e sulla piena partecipazione delle comunità;
3) a promuovere la cultura dell'Autonomia, in particolare tra le giovani generazioni, quale patrimonio da custodire e trasmettere, affinché essa resti viva e condivisa;
4) a favorire una prospettiva di autonomia territoriale, di responsabilizzazione diffusa e di sussidiarietà, che valorizzi il ruolo dei cittadini, degli enti locali e delle realtà sociali ed economiche;
5) a collaborare con enti, istituzioni e organismi incardinati nel Consiglio provinciale e con la Fondazione Campana dei Caduti per condividere occasioni di riflessione civica e di educazione ai valori costituzionali e autonomistici della pace e di ripudio della guerra».
Inoltre il Consiglio incarica il suo presidente di «trasmettere questo atto agli enti locali nonché ad altri enti e associazioni che si ritiene di coinvolgere affinché ne sottoscrivano, ove lo ritengano, i contenuti nell'ambito dei rispettivi organi competenti» e di «raccogliere le eventuali adesioni dandone adeguata informazione».
[Questa notizia è stata pubblicata il 28/11/2025]
Foto: Archivio Ufficio stampa del Consiglio provinciale di Trento