
Amici, non vi auguro la pace, l'avete già conquistata e a caro prezzo; tenetela stretta stretta come la borsa dell'acqua calda nel momento del bisogno.
Amici, non vi auguro la serenità, basta liberare la mente di tutte le cose superflue che ci accerchiano.
Amici, non vi auguro l'amore, siete circondati da gente che vi accarezza come un sogno, basta chiudere gli occhi e lasciarvi andare.
Amici, non vi auguro la bellezza, basta alzare lo sguardo all'immenso.
Amici, non vi auguro l'abbondanza, ne avete già a sufficienza, basta ringraziare il cielo.
Amici, non vi auguro la fortuna, vi abbraccia già come una madre che attacca al seno il suo piccolo ogni volta che piange.
Cari amici, vi auguro tanta consapevolezza e leggerezza.
Vi auguro di non lamentarvi quando siete in coda per tornare a casa, qualcuno non ha più un posto sicuro per ripararsi. Vi auguro di non dover immigrare in cerca di lavoro, qualcuno non è mai arrivato a destinazione. Vi auguro di non partire mai per la guerra, qualcuno ha perso per sempre la pace di vivere. Vi auguro di non esagerare con gli avanzi di Natale, qualcuno piange di fame. Vi auguro di lasciarvi trasportare dall'amore, il diritto all'abbraccio non è per tutti. Vi auguro di non perdere mai la strada di casa, qualcuno è stato condannato a vivere in eterno da straniero. Vi auguro di buttare il cuore al di là della coscienza e ritrovarlo pieno di luce.
Amici, a voi che avete tutto, auguro Buone Feste e a coloro cui manca l'essenziale auguro un nuovo anno di pace, serenità, amore, abbondanza e luce.
da Vendesi Croce di Muin Masri, Nautilus Torino, 2024
(pagg. 260-261)