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Parole, potere e confini del presente
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Nei primi giorni di dicembre Meta ha chiuso una rete di pagine italiane costruite su un modello comunicativo fondato sull'odio: antisemitismo esplicito, disumanizzazione, sessualizzazione e attacchi mirati anche a persone scomparse. Non singoli scivoloni, ma una linea editoriale coerente che normalizzava l'annullamento della dignità, fino a inviti diretti alla violenza e all'uso sistematico di stereotipi antisemiti. Un caso che mostra come il linguaggio non sia mai neutro: quando l'odio diventa racconto quotidiano inizia a presentarsi come opinione. È su questo terreno che maturano le violenze individuali e quelle sistemiche, dal recente attentato terroristico di Bondi Beach fino ai conflitti in cui la disumanizzazione di un popolo intero rende possibile ciò che oggi vediamo accadere a Gaza.

A New York il sindaco eletto Zohran Mamdani ha scelto di sfidare apertamente le operazioni federali contro i migranti, pubblicando un video che spiega ai cittadini come riconoscere i mandati validi dell'ICE, quali diritti costituzionali possono far valere e come proteggersi. È materiale che di solito diffondono gli attivisti, non un sindaco. Mamdani, nato in Uganda e pronto a “qualsiasi conseguenza”, denuncia i raid come crudeli e promette di proteggere una città con oltre tre milioni di persone immigrate. La sua posizione irrita il Dipartimento per la Sicurezza Nazionale, ma trasforma l'informazione sui diritti in un atto politico di tutela collettiva.

Oggi la disuguaglianza economica nelle democrazie occidentali non è così lontana da quella dell'Europa pre-rivoluzionaria. Negli Stati Uniti la ricchezza è concentrata come nella Francia del 1789, ma senza un re: al suo posto, una ristretta élite capace di trasformare il denaro in potere politico e di influenzare regole che riguardano anche l'Europa, dai diritti digitali all'intelligenza artificiale. Un promemoria scomodo: la disuguaglianza non è naturale, è il risultato di scelte politiche. E può essere cambiata.

dalla newsletter di Parole O_Stili, numero del 15 dicembre 2025

 


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