
In merito all'invasione del Venezuela da parte degli USA il ForumPace ha emanato questo comunicato (ripreso dalla stampa locale) il 9 gennaio 2026.
Il 10 gennaio il consigliere provinciale di Forza Italia Claudio Cia scrive: «Il Forum prende posizione senza mai nominare Nicolás Maduro o senza spendere una parola sui prigionieri politici, sulla repressione e sulle persone detenute. Eppure è proprio lì che, se si parla di diritti umani, sta una parte decisiva della verità.»
Secondo Cia, il Forum avrebbe adottato una linea politicizzata: «Invece di misurarsi con documentazione e analisi di questa portata, il comunicato preferisce appoggiarsi a una singola “spiegazione” di parte, trattata come chiave definitiva per leggere l'intera vicenda. È un po' come se, davanti a un dossier ONU, a rapporti di organizzazioni internazionali e a riscontri giornalistici di livello globale, si decidesse che la bussola migliore sia un commento d'opinione. Legittimo, per carità: ma allora non lo si presenti come cultura della pace e dei diritti umani. Lo si chiami con il suo nome: militanza.»
«Naturalmente si può, e si deve, discutere anche dell'azione americana e della sua compatibilità con il diritto internazionale. Ma perfino chi critica duramente l'intervento degli Stati Uniti lo fa mettendo al centro la tutela dei civili e il rischio di nuovi abusi, senza trasformare tutto in propaganda pro o contro qualcuno. Si può condannare l'uso della forza senza rimuovere l'altra metà della realtà venezuelana: se invece si sceglie un bersaglio politico e il resto scompare, non è analisi; è pacifismo selettivo.
«Il Forum non è un soggetto privato che parla a titolo libero: è previsto da una legge provinciale, opera con un mandato pubblico ed è sostenuto con risorse riconducibili alla comunità. Proprio per questo deve attenersi a rigore, equilibrio e pluralità di riferimenti, non a comunicati unilaterali e ideologici. Così facendo, il Forum si autoesclude dal poter rivendicare una rappresentanza istituzionale: un organismo pubblico non può parlare da megafono ideologico e allo stesso tempo, pretendere autorevolezza.
«Chiedo che il Forum torni alla sua missione: conoscenza, documentazione e confronto. Se intende intervenire su crisi internazionali, lo faccia mettendo al centro le persone e i diritti umani, nominando anche ciò che oggi nel suo testo non esiste.
«Già in passato ho richiamato la necessità di evitare che il Forum scivoli dalla sua missione verso dinamiche autoreferenziali e politicamente orientate. Ora questo comunicato conferma che il rischio esiste ancora.
«Che senso ha se si riduce ad essere il portavoce delle tesi del segretario della Cgil Maurizio Landini?».
Lo stesso giorno prende posizione anche il capogruppo della Lega in Consiglio provinciale, Mirko Bisesti: «Consiglierei di lasciare le analisi di politica internazionale ad altri. Questo comunicato è assurdo, per quanto lo condivida con Matteo Salvini una linea molto più prudente di Giorgia Meloni sulla vicenda venezuelana».
Il consigliere provinciale della Lista Fassa, Luca Guglielmi: «Non mi pare ci sia stata un'aggressione al Venezuela ma eventualmente un'operazione per assicurare Maduro alla giustizia. Questo è il passaggio fondamentale, tant'è che il Venezuela ha ad oggi la sua presidente. Se è vero che il Forum ha come focus la pace, è vero che lo sono anche i diritti umani e rispetto a questi, nello specifico quelli dei venezuelani, non trovo traccia nel comunicato».
Sempre il 10 gennaio appare il comunicato dell'assessora provinciale Francesca Gerosa (Fratelli d'Italia), riportato di seguito.
«Inaccettabile che il Forum trentino per la Pace e i Diritti Umani faccia politica. Prendo atto della posizione espressa dal Forum Trentino per la pace e i diritti umani in merito alle azioni degli USA sul Venezuela e del contenuto di quanto dichiarato, e da assessore della Provincia autonoma di Trento con delega alle iniziative per la promozione della pace, non posso non esprimere un certo disagio e rammarico.
«Nel comunicato, infatti, il Forum non si limita a esprimere la propria posizione contro l'uso della violenza, ricordando il proprio impegno per la promozione di azioni al fine di costruire la pace, cosa che risulterebbe ovvia date quelle che sono le sue finalità. Si spinge ben oltre quello che è il proprio ruolo. Si addentra, infatti, in una analisi apodittica di taglio squisitamente politico sul Governo degli Stati Uniti che peraltro nulla ha a che fare con quanto accaduto pochi giorni fa in Venezuela.
«Al di là del pensiero di ciascuno di noi, e non scendendo nel merito sebbene le comunità venezuelane in festa dovrebbero essere sufficienti a orientare la visione di noi europei sugli effetti che ha avuto il regime di Maduro sulla popolazione civile, ricordo al Forum che il proprio ruolo deve essere svolto con la chiarezza di approccio che deve essere trasversale e rappresentativo di tutta la comunità trentina, non certo con tendenziosità di pensiero che non solo non è richiesta, ma che non viene e non verrà tollerata. Come ricordato nella sua presentazione sul sito istituzionale, “il Forum si interroga invece ogni giorno sulla vitalità dell'idea di pace e cerca di stimolare la riflessione del mondo politico e della collettività sui significati da dare per contribuire a rendere tale concetto nuovamente creativo e dinamico.” Ecco, un conto è stimolare la riflessione del mondo politico e altro è sostituirsi ad esso.
«Prendo, dunque, le distanze da quanto espresso dal Forum e invito il suo Presidente a svolgere il ruolo che gli compete, semplicemente, senza avventurarsi in altro, che non gli viene richiesto.»
È del 12 gennaio la presa di posizione del capogruppo provinciale PD Alessio Manica:
«E che lo stesso organo decida di condannare l'ennesima violazione del diritto internazionale, questa volta ad opera degli Stati Uniti, è qualcosa di giusto e doveroso.
«Il Forum fa e deve fare politica, con la P maiuscola: politica per la pace e i diritti umani, appunto, e quindi prende doverosamente posizione. Non può essere una prerogativa esclusiva dei partiti quella di esprimersi sul quadro geopolitico. Anzi vi sono partiti come quello dell'assessora Gerosa che faticano a farlo e restano ambigui al punto tale che la presidente Meloni ritiene legittima la violazione del diritto internazionale dell'amico Trump. Meglio allora la chiarezza politica del Forum.»
L'onorevole Alessandro Urzi, coordinatore regionale del partito di Giorgia Meloni del Trentino Alto Adige, ha scritto il 12 gennaio 2026:
Antonio Trombetta, presidente del Forum trentino per la pace e i diritti umani, è intervenuto in merito a quanto sopra con dichiarazioni ai quotidiani il 12 gennaio.
«Nel comunicato non è stato fatto cenno alla situazione interna al Venezuela, né a Maduro ed è vero, nemmeno ai diritti umani violati da
quel governo da molti anni. Questo perché l'intento era diverso: l'obiettivo era quello di denunciare il fatto di questi giorni, l'attacco militare, e quindi violento, bellicistico, che ha subito il Venezuela. Un'azione che è l'esatto contrario di quello che dovrebbe essere la relazione tra Stati dentro un quadro di diritto internazionale. Denunciare questo aspetto non significa escludere tutto quello che succede in quel Paese. E il Forum non ha nessuna intenzione di escluderlo.
«Principalmente il nostro intento è quello di denunciare l'uso della violenza nella gestione delle relazioni internazionali. Quello che è avvenuto in Venezuela è un attacco militare, che rischia di innescare un'escalation. Siamo già in un periodo in cui guerre ce ne sono fin troppe. Quello che facciamo noi come Forum è denunciare questa situazione.
«L'attacco al Venezuela non toglie che ci sia una situazione delicata nel Paese caraibico. Non ne abbiamo accennato nella nostra presa di posizione perché non era l'oggetto del comunicato. Ciò non toglie spazio a quel che di complesso avviene in Venezuela e che Maduro sia un dittatore. Ci sono persone che sono state violate nei più fondamentali diritti umani. Detto questo non è con un'azione militare che si gestiscono i rapporti tra Stati. Il Forum per la pace al suo interno si occupa di diritti umani da 30 anni e ha un sguardo ampio e aperto su tante situazioni di conflitto che avvengono nel mondo. Ci stiamo occupando di Congo, Palestina, Ucraina, Sud Sudan. Facciamo raccolta dati, sensibilizzazione. Abbiamo uno spettro di azione molto ampio. La situazione in Venezuela fa parte delle cose più ampie di cui ci occupiamo come ente.
«Non c'è da parte nostra l'intenzione di chiudere un occhio su quello che succede in Venezuela. Denunciare un'aggressione, non vuole dire tralasciare il resto.
«Noi come ente ci occupiamo di pace e di diritti umani e lo facciamo a tutto tondo. E lo facciamo con uno sguardo molto ampio attraverso il dialogo e il confronto con le tante associazioni che compongono l'assemblea del Forum. Credo sia sbagliato affermare che siamo focalizzati solo su un punto di vista. Siamo invece una realtà che raccoglie una pluralità di voci. Lo facciamo incontrando le comunità sui territori, ma anche osservando, analizzando, studiando, avvalendoci pure della collaborazioni di realtà nazionali e internazionali.
«Non esiste un problema politico. Ci si confronta. Il Forum è un organismo del Consiglio provinciale, ha una pluralità di sguardi. Siamo pronti al dibattito. C'è un confronto costante con il presidente del Consiglio, Claudio Soini. Laddove bisognerà confrontarsi, lo faremo.»
Il 12 gennaio 2026 Lucia Coppola, consigliera provinciale di AVS e componente del Consiglio per la pace e i diritti umani, ha pubblicato il seguente comunicato.
«Risulta totalmente incomprensibile e faziosa la presa di posizione dell'Assessora Gerosa, e di altri componenti del centro destra, che stigmatizza la posizione del Forum per la Pace che si è espresso in merito all'aggressione americana ad uno stato autonomo e indipendente come il Venezuela.
«Nel doveroso e necessario comunicato del Forum non si evidenzia alcun sostegno al dittatore Maduro, oggettivamente indifendibile per le sue politiche vessatorie nei confronti della popolazione venezuelana, ridotta in povertà nonostante sia detentrice di immense risorse, incarcerata e ostacolata nella libertà di espressione.
«Il Forum della Pace si limita ad esprimere il suo, e di tutti gli organismi internazionali, dissenso nei confronti di un intervento violento, quello del presidente americano Trump, al di fuori delle più elementari norme del diritto internazionale, dell'autodeterminazione dei popoli, della Dichiarazione dei diritti dell'Uomo, dell'Onu. Dunque in linea con quanto sia l'Europa che il mondo ha evidenziato, stigmatizzando una logica imperialista e neo colonialista al di fuori del tempo e della storia.
«Alla base di questa logica, e secondo le parole del presidente americano, c'è la chiara intenzione di avvalersi della risorsa che in questo momento l'America rivendica come un diritto, e cioè il petrolio, essendo il Venezuela il maggior produttore mondiale.
«Le ultime parole scritte nel comunicato del Forum trentino per la Pace sono chiarissime e certo non danno adito a fraintendimenti: “ Il Forum per la Pace esprime ancora una volta la convinzione dell'assoluta insensatezza dell'uso della forza e il suo impegno per la promozione della non violenza quale unica prospettiva per costruire la giustizia, l'equità e la pace”.
«Alla luce della sensatezza di quanto espresso, con un'analisi lucida del perché chi governa l'America ha bisogno di ribadire la sua potenza militare minacciando altri stati, basti pensare alle intenzioni esplicitate nei confronti della Groenlandia (dati di fatto quindi e non ideologia), condannate a livello internazionale, non si comprende la levata di scudi del centro destra nel colpire un' istituzione che è sì incardinata nel consiglio provinciale ma gode di autonomia e si è limitata a ribadire il valore della pace, della non violenza, del Diritto Internazionale e del valore degli organismi sovranazionali democratici che sono nati dopo la seconda guerra mondiale.»
Il 12 gennaio il Centro Pace di Rovereto e con la Rete trentina “Ferma il riarmo” hanno emanato il seguente comunicato.
«Vogliamo esprimere pubblicamente la nostra piena solidarietà al Forum trentino per la Pace e Diritti Umani - organismo autonomo, incardinato nel Consiglio provinciale - di fronte alle accuse di partigianeria che vi sono state rivolte in seguito al recente comunicato sul Venezuela.
«L'obiettivo del comunicato era denunciare un fatto preciso, attuale, drammatico - l'attacco militare subito dal Venezuela. Del resto, il pretesto di processare Maduro in quanto protettore del narcotraffico è particolarmente risibile. Un'azione che rappresenta l'esatto contrario di ciò che dovrebbe essere la relazione tra Stati nel quadro del diritto internazionale. Denunciare questo non significa assolvere o rimuovere tutto ciò che accade all'interno di quel Paese. E sicuramente non è certo intenzione del Forum escluderlo dal proprio orizzonte di analisi e di impegno.
«Il Forum per la pace e i diritti umani è un organismo che raccoglie 78 associazioni e che si occupa da 30 anni di pace e di diritti umani a tutto tondo ed è giusto che prenda posizione per una politica che rispetti i valori della nostra Costituzione che ripudia la guerra. Lo fa con uno sguardo ampio, plurale, mai riducibile a un solo punto di vista. Lo fa attraverso il dialogo e il confronto tra le moltissime associazioni che compongono la sua assemblea, incontrando le comunità sui territori, ma anche osservando, studiando, analizzando, avvalendosi delle collaborazioni di realtà nazionali e internazionali.
«Definire il Forum “focalizzato” o “unilaterale” significa non conoscere - o non voler conoscere - la natura stessa del suo lavoro. Con l'occasione condanniamo con forza l'ennesima e gravissima escalation bellica prodotta dall'attacco militare del governo Trump contro la Repubblica del Venezuela. Ribadiamo che si tratta di una palese e inaudita violazione del diritto internazionale e della sovranità dei popoli. Ancora una volta, la logica del dominio e della predazione delle risorse energetiche prevale e l'America latina viene trattata come un cortile di casa.
«Solo uscendo dalla logica della guerra e del riarmo possiamo immaginare un futuro vivibile, fondato su pace, autodeterminazione e democrazia per i popoli.
La consigliera provinciale PD Chiara Maule è intervenuta il 13 gennaio.
«Il Forum ha piena autonomia e quindi stupisce come alcuni rappresentanti delle istltuzionl proviniciali si schierino contro una sua legittima presa di posizione.
«Credo poi che sia sempre nocessario tenere insieme due principi: da un lato la condanna di ogni violazilone dei diritti umani e di ogni forma repressione, all'altro il rifiuto di interventi militari illegittimi, sanzioni punitive e letture semplificate che rischiano di aggravare i conflitti invece di rivolverli. Questa non è una posizione isolala: anche le Nazioni unite, attraverso una nota dell'Alto commissariato per i diritti umani, hanno espresso una chiara condanna dell'intervento, richiamando al rispetto del diritto intemazionale e alla tutela delle popolazioni civili.»
La consigliera provinciale AVS Lucia Coppola è intervenuta il 13 gennaio.
«Risulta totalmente incomprensibile e faziosa la presa di posiziono dell'assessora Gerosa. Nel doveroso e necessario comunicato del Forum non si evidenzla alcun sostegno al dittatore Maduro, oggettivamente indifendibile. Il Forum per la pace si limila ad esprimere iI suo, e di tutti gli organismi internazionali, dissenso nel confronti di un intervento violento, quello del presidente americano Trump.»
Il 13 gennaio il consigliere Cia è tornato ad esprimersi.
«Nessuno mette in discussione l'autonomia del Forum, né chiede censure. L'autonomia, però, non è un lasciapassare per sostituire il rigore con la militanza o per selezionare i fatti. Il problema che ho evidenziato è semplice e verificabile: nel comunicato sul Venezuela si condanna un'azionedegli Stati Uniti, ma si evita perfino di nominare Maduro e si rimuovono repressione e prigionieri politici.
«Ma il punto è proprio questo: nelle posizioni ufficiali del Forum sul Venezuela [la condanna di Maduro] non compare e non resta agli atti.»
Il 14 gennaio viene reso pubblico un comunicato di ANPI Trentino, a firma del suo presidente Mario Cossali.
«Il Forum è libero e autonomo E questo forse non a tutti piace.
«Il Forum per la Pace rappresenta un unicum nel panorama nazionale per l'originale rapporto previsto dalla legge istitutiva tra l'i- stituzione rappresentativa della nostra autonomia e le multiformi associazioni di vario orientamento ideale e culturale che sono meritoriamente impegnate da decenni in iniziative di pace e di sostegno alla cooperazione internazionale.
«L'assemblea legislativa, il Consiglio provinciale trentino, è presente nell'organismo con tre rappresentanti (due dei quali designati dalla maggioranza) e tutti gli at ti di spesa sono sottoposti al vaglio di legittimità da parte degli uffici consiliari preposti a tale compito. Quindi si tratta di un luogo aperto, trasparente, strettamente collegato alle istituzioni, che decide in autonomia, come prevede la legge, le scelte della propria attività.
«II Forum per la Pace ad alcuni non place, oggi come ieri, perché è vivo, pensa, organizza, sostiene la pace e i diritti umani, sempre e comunque. Per venire all'oggi: non sostiene certo un sistema violento e illiberale come il Venezuela di Maduro, ma non sostiene nemmeno l'attacco imperialista di Trump. II Forum per la Pace rappresenta la migliore tra dizione sociale e culturale del Trentino, ha il volto di Alberto Trentini per la cui liberazione si è sempre battuto assieme a tante altre associazioni come l'Anpi, l'Arci, le Acli, Libera, Pax Christi, i sindacati.»
Da segnalare questa lettera di Paolo Offer arrivata alla redazione dei quotidiani il 13 gennaio. Riprendiamo quella pubblicata da il T Quotidiano, con il titolo: "Il Forum per la pace e le polemiche. Un caso politico sollevato dal centroestra". È stata pubblicat anche su l'Adige.
«Gentile Direttore, vorrei esprimere la mia solidarietà al Forum trentino per la pace e i diritti umani. Non è una cosa che mi capita spesso. Di solito, per il mio carattere, lo trovo, certe volte, anche troppo "diplomatico".
«L'attacco della maggioranza provinciale con la minaccia ili chiuderne l'esercizio da parte del consigliere Cia è la chiara sintomatologia di tempi molto gravi per la democrazia e il diritto. La grottesca accusa di difendere Maduro e di parteggiare per il suo "regime", solo perché si è voluto ripudiare la modalità del blitz, modalità che azzera del princìpi di diritto per cui non credo sia necessaria una laurea per afferrare è un precedente estremamente pericoloso. Per l'umanità tutta. Se questa maggioranza non riesce a cogliere la totale mancanza di logica nelle sue critiche al Forum, siamo veramente messi male.
«Provo a chiarire un po' il concetto con una frase di Donald (ricordando che parliamo del presidente della più grande democrazia): "Sono lieto di annunciare che le autorità di transizione in Venezuela consegneranno agli Stati Uniti d'America tra i 30 e i 50 milioni di barili di petrolio di alta qualità, non soggetto a sanzioni". Come dire: di questo passo anche gli assalti al furgoni portavalori si possono far passare per operazioni legittime, date e rese legali dalla contingenza: mi servivano quei soldi. Come se altre nazioni con cui gli Usa fanno affari fossero delle mammole riguardo ai diritti umani.
«Come se, sempre con questo metro, non si imponesse quindi la priorità, per dire, di fare un blitz analogo a Tel Aviv e portare alla sbarra Netanyahu... Ma siete sicuri che a Donald interessino i diritti del popoli o non sarebbe il caso di provare ad aprire un mezzo occhietto?
«Va' che state facendo una figura non molto edificante. Paventare di chiudere un Forum perché non si adegua alla volontà dei bullo global e non mi sembra dimostri grande cultura in materia di democrazia, diritto ecc. e farlo con i vostri argomenti è un'operazione molto rischiosa, per la vostra stessa credibilità istituzionale.
«Ma dove sta scritto che condannare il saccheggio significhi parteggiare per le eventuali malefatte del governo venezuelano? Su questo consiglierei di ascoltare quello che ha da dire il prof. Pino Arlacchi., il quale dice che non si possa parlare di “dittatura”. Ma questo, giustamente, esula dagli argomenti del comunicato del Forum, che voleva, mi sembra, solo mettere l'accento sulla violentissima decadenza dei tanto blasonati “valori” occidentali. che così rischiamo di misurare in barili di greggio e sulla raffinata (ma neanche tanto) arroganza.
«La preoccupazione del Forum è legittima e assolutamente condivisibile. Dovrebbe essere anche una preoccupazione bipartisan.»
Paolo Offer (Trento)
Risponde Donatello Baldo (redattore)
«Gentile lettore, il centrodestra ha voluto stigmatizzare l'opinione del Forum per la pace perché ritenuta “sbilanciata” in favore del Venezuela di Maduro, ma si è risentito anche per l'ufficialità con cui il comunicato dell'ente è stato diffuso: dall'Ufficio stampa del Consiglio provinciale.
«La questione è dunque di metodo e di merito. Sul metodo, è la legge trentina a dare una spiegazione, di cui il centrodestro non può che prendere atto: il Forum per la pace è un organismo incardinato presso il Consiglio provinciale. Nel merito, la questione è più complesso, ma è essenzialmente - se così si può dire - un problema che difficilmente la politica può capire.
«C'entrano piuttosto la filosofia, ì principi che la politica è spesso disposta a negoziare, a “relativizzare”. E vale per il centrodestra e per il centrosinistra: veda ora sulla Palestina o, in passato, sulle guerre appoggiate anche da questa parte. Non riescono a capire che la pace, la nonviolenza, il no alla guerra, sono appunto principi incondizionati a cui i movimenti dal basso, rappresentati nelle tante associazioni che costituiscono il Forum, chiedono di rispettare, di non violare. Mai.
«La politica, dunque, faccia il suo e negozia la pace come può. Non chieda, però, ad un pacifista di fare altrettanto. Non ha alcun senso.»
Il 15 gennaio è stato pubblicato su l'Adige un commento di Roberto Pinter, già presidente del Forum.
Ho partecipato alla scrittura della legge istitutiva del Forum per la pace e ne sono stato anche presidente. Ricordo che la legge non delega il Forum ad occuparsi di pace perché riconosce che è compito della Provincia e delle sue Istituzioni promuovere la cultura della pace.
Semplicemente si avvale del Forum per garantire la partecipazione della società civile nella diffusione della cultura della pace e dei diritti umani, tant'è che il Forum non è composto solo dalle associazioni volontarie ma anche delle sue Istituzioni: Presidente della Provincia e del Consiglio Provinciale, enti locali, Università e Istituzioni culturali. Forum che a tutela della sua autonomia è istituito presso il Consiglio Provinciale, perché non è uno strumento per la politica del Governo provinciale.
Questa autonomia non è mai stata condivisa dalla destra politica che si è distinta dal resto delle forze politiche proprio nella contestazione della legge istitutiva, sia per affermare un nazionalismo aggressivo che non sopporta il pacifismo e sia per una congenita intolleranza verso il pluralismo democratico.
Non mi sorprende pertanto che la destra erede del neofascismo contesti la presa di posizione del Forum in merito a quanto accaduto in Venezuela. Perché la mancata critica a Maduro è solo un pretesto per negare la legittimità e la necessità del Forum, che per inciso è una istituzione unica a livello nazionale proprio perché si voleva assicurare l'impegno della Autonomia a sostegno della pace senza delegarla al governo nazionale. Ma d'altronde la verità è che la destra ha da sempre mal tollerato l'Autonomia provinciale.
Alla Gerosa non interessa la violazione dei diritti umani da parte di Maduro, tant'è che non è mai intervenuta per criticare i regimi autoritari e nemmeno per richiedere la libertà di Trentini. Alla Gerosa interessa emulare il capo, cioè Giorgia Meloni, e quindi difendere Trump e impedire una narrazione diversa da quella sostenuta dal governo italiano, che non a caso si distingue da quella delle nazioni europee.
II Forum non è un osservatorio né un'agenzia che si occupa della politica internazionale, e se prende posizione lo fa quando l'eccezionalità di quanto accade nel mondo mette in discussione il principio riconosciuto dalla Provincia di Trento, vale a dire il rifiuto della guerra come mezzo di risoluzione dei conflitti internazionali e l'affermazione dei diritti umani.
E l'intervento armato di Trump viola ogni principio del diritto internazionale e compromette ogni possibilità di risoluzione non violenta dei conflitti, affermando viceversa l'interesse economico e di potenza di una nazione come la regola principale, il diritto alla prepotenza senza limiti. Cosa che mette in discussione l'alleanza atlantica e l'Europa stessa, aprendo uno scenario terribile che solo Meloni si rifiuta di vedere.
Le parole del Forum si uniscono a quelle espresse dall'Onu e dai tanti governi democratici che hanno capito che il mondo sta precipitando in una spirale tragica per l'umanità intera.
Chi contesta la preoccupazione del Forum contesta la nostra Costituzione democratica e la Costituzione Europea, oltre che ogni principio di diritto internazionale e ogni politica di cooperazione.
Magari fosse una preoccupazione per la mancata critica ad un regime autoritario, purtroppo Gerosa condivide l'allineamento del governo italiano alla dissennata distruzione di ogni possibilità di costruire una pace globale rispettosa dei diritti umani.
Non so se ci sia anche qualche nostalgia neocoloniale e autoritaria, ma il voler negare la possibilità del pluralismo e la pretesa che ogni istituzione della Autonomia si allinei al governo provinciale e a quello nazionale dovrebbe preoccuparci. Il suo intervento a gamba tesa senza alcun rispetto, oltre ad esprimere una ossessione, non è solo l'ennesimo tentativo di censura ma anche una palese contestazione dei principi affermati da una legge della Autonomia, e in questo senso non è il Forum ad essere fuori legge ma lei stessa.
[Questa notizia è stata pubblicata il 12/12/2025 e aggiornata nei giorni successivi]
Immagine: Wikimedia Commons.